La battaglia dei ristori. Riparte il pressing della Regione con la lettera a Draghi

20 Febbraio 2021

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Intanto verranno distribuiti i 3 milioni presi dal Bilancio per il bonus babysitter. Ma adesso va riconosciuto il ruolo dell’Umbria regione di prima linea contro le varianti Covid

di Marco Brunacci

PERUGIA – Nel mentre si conferma la linea di appiattimento della curva del contagio in Umbria, diversamente dal resto d’Italia, come già segnalato da qualche giorno da Cityjournal, parte la battaglia dei ristori.

Il Governo è stato di nuovo “sensibilizzato” ma è stato più prodigo di consigli sulle chiusure piuttosto che sugli interventi economici a sostegno. Adesso si arriva alla stretta. Se un’altra settimana di zona rossa basterà e potranno essere riaperte le scuole fino alla prima media, potrebbero essere sufficienti i 3 milioni di bonus babysitter messi a disposizione dalla Regione. Almeno per una prima fase. Ma i 10 chiesti al Governo diventano indispensabili per il risarcimenti per quello che è stato perduto dalle categorie economiche, sia direttamente che indirettamente. Una lettera è stata inviata a Draghi dalla Giunta regionale.
Si attende risposta. La tesi sostenuta è sempre quella ormai però riconosciuta da tutti: l’Umbria è stata la prima linea contro le varianti Covid per tutta Italia e merita l’aiuto che ha chiesto, al di là della “vertenza” complessiva Stato-Regioni.

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