Il Governo ancora tace, la Regione parte destinando 3 milioni di bonus babysitter per le famiglie

12 Febbraio 2021

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Interessa i nuclei familiari che hanno bambini con meno di 12 anni e un Isee come da normativa. Ancora silenzio da Roma sulla lettera della presidente Tesi che ha chiesto una nuova provvista di vaccini e gli anticorpi monoclonali

di Marco Brunacci

PERUGIA – La Protezione ha risposto sul banco per i sanitari in più necessari all’Umbria in questa fase cruciale. Ma non così il Governo che si fa scudo dell’essere in scadenza. E allora tocca alla Regione: sono stati destinati 3 milioni del Fondo sociale europeo per il bonus babysitter per le famiglie che hanno bambini sotto i 12 anni e un reddito Isee che non superi i livelli richiesti.

Questo è il primo intervento diretto della Giunta Tesei in questa terza fase dell’emergenza, che è di fatto iniziata già tra Natale e Capodanno.
Le famiglie interessate potranno fin da domani avere indicazioni sui tempi e i modi di questo intervento.
Come si sa la richiesta dell’Umbria al Governo era di 10 milioni di euro, a tanto ammontano i bisogni delle famiglie umbre. Ma intanto si parte con le risorse della Regione, la quale ha formalmente chiesto, insieme ai ristori economici, 50mila vaccini in più e una dotazione di anticorpi monoclonali, in forza del fatto che qui le varianti, brasiliana e inglese, si sono incrociate e scatenate nella loro aggressività e rapidità di contagio.
Il momento è delicato perché ancora non si sa quale sarà la decisione del Governo sulla zona rossa nel Ternano (al momento, stando all’Rt, non sarebbe necessaria, ma ci sono criticità da valutare sui ricoveri).
I casi, per altro, sono tornati a salire in maniera importante (494) con 12 morti e 157 guariti. I ricoveri in più sono minimi ma la terapia intensiva segna un più 4 pazienti e tutto fa capire che stiamo raggiungendo il picco di questa terza fase.

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