Il Consiglio di Stato accoglie in toto il ricorso della Regione: i bimbi restino a casa. Nidi e asili, i sindaci che avevano aperto richiudano

15 Febbraio 2021

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Il decreto, emanato in poche ore,  promuove anche i provvedimenti presi dalla giunta regionale, in tema di bonus babysitter e rispetto alle richieste al Governo nazionale

di Marco Brunacci

PERUGIA – Il Consiglio di Stato si è espresso alla velocità necessaria in questo momento concitato: i bambini che frequentano gli asili nido e le materne dei Comuni delle zone rosse della Provincia di Perugia e dei Comuni di Amelia e San Venanzo nel Ternano, resteranno a casa fino a lunedì 21.

È stato accolto in toto il ricorso della giunta regionale contro la sentenza di sospensiva del Tar dell’Umbria che aveva provocato una serie di reazioni a catena tra i sindaci.
Il Consiglio di Stato con la sua sentenza (che qui sotto può essere consultata) ritiene che l’ordinanza della Regione abbia motivazioni tali da rendere necessaria la chiusure anche delle materne e degli asili nido. In particolare si ritiene che la presenza sul territorio delle varianti del virus giustifichino interventi speciali. La sentenza promuove anche le iniziative che la Regione ha preso (in particolare gli stanziamenti per il bonus babysitter) e le relative richieste fatte al Governo nazionale, in quanto territorio particolarmente colpito dalle varianti.
Ora i pochissimi sindaci che avevano deciso comunque di riaprire oggi, seguendo la sospensiva del Tar, devono subito richiudere, facendo così un pessimo servizio alle famiglie. A dimostrazione anche che la polemica politica che si era innestata ieri in sede Anci, anche con un documento firmato “i sindaci del centrosinistra”, non aveva alcun senso in questa fase già così difficile per le famiglie umbre.

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