Fausto Gresini non ce l’ha fatta, l’ex pilota sconfitto dal covid

23 Febbraio 2021

PEOPLE | Nella mattinata del 23 febbraio la conferma del suo team: «La notizia che non avremmo mai voluto dare»

Fausto Gresini non ce l’ha fatta. L’ex pilota di moto e team manager dell’omonima squadra di Moto Gp è morto questa mattina, 23 febbraio, all’ospedale di Bologna dove era ricoverato dal 30 dicembre per covid.

Gresini aveva 60 anni, compatteva con il virus da quasi due mesi. Il primo ricovero il 27 dicembre all’ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola, poi il trasferimento al Maggiore il 30 a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute. Dopo un lieve miglioramento, lo scorso fine settimana un ulteriore peggioramento che aveva reso critiche le condizioni dell’ex iridato mondiale (due i titoli conquistati in 125). La notizia del suo decesso si era diffusa nella tarda serata di ieri, 22 febbraio. Poi la smentita da parte del figlio Lorenzo, che dai social ha costantemente aggiornato tifosi e appassionati sulle condizioni del padre. Poi, dopo alcune ore, la dolorosa conferma in una nota della suqadra: «Tutta la Gresini Racing si stringe intorno alla famiglia, la moglie Nadia e i figli Lorenzo, Luca, Alice e Agnese… e alle innumerevoli persone che hanno avuto l’occasione di conoscerlo e apprezzarlo». Grande pilota, si era rivelato anche un ottimo team manager, accogliendo nella sua squadra grandi talenti come Daijiro Kato con cui centrò il primo successo nel 2001 (250cc), Toni Elias, Sete Gibernau, Marco Melandri, Alex Barros, Loris Capirossi, Colin Edwards e Marco Simoncelli con cui aveva un legame particolare. Quando il Sic morì in pista, così lo volle ricordare Gresini: «Marco era speciale, era un puro. Non l’ho mai visto arrabbiato, mai un momento sopra le righe. Ho avuto tanti campioni ma lui era unico, sapeva fare squadra, aveva una parola sempre per tutti. Nulla sarà più come prima senza di lui».

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