È morto Francesco Innamorati, uno dei padri fondatori della Regione Umbria

16 Febbraio 2021

Anpi e Cgil in lutto. Il ricordo del Pd. Il cordoglio del presidente dell’Assemblea legislativa Marco Squarta

PERUGIA – «Con la morte di Francesco Innamorati perdiamo una mente storica, lucida ed importante del regionalismo italiano. La sua impronta nel primo Statuto della Regione Umbria rimarrà indelebile nel tempo».

Così il presidente dell’Assemblea legislativa, Marco Squarta, esprime il suo cordoglio per la scomparsa dell’avvocato Francesco Innamorati, avvenuta la scorsa notte, ricordandolo come «uno dei più importanti padri fondatori della Regione Umbria» e «protagonista assoluto all’interno del primo Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, in qualità di vice presidente». Il presidente Squarta non manca di ricordare la presenza di Francesco Innamorati, lo scorso 20 luglio 2020, alla Sala dei Notari di palazzo dei Priori a Perugia in occasione della cerimonia per il cinquantesimo anniversario dell’istituzione della Regione: «Dal suo intervento – scrive Squarta – traspariva una passione autentica e viva per un’attività amministrativa lungimirante che ha saputo guardare al futuro e al bene comune».

«Ho scelto di partecipare alla Resistenza perché vedevo sempre più difficile l’avvenire del mio Paese»: così, con grande semplicità e naturalezza, Francesco Innamorati spiegava la sua scelta di unirsi alla lotta partigiana, combattendo i fascisti e i nazisti sia nella sua Perugia che, poi, nel nord Italia, fino a contribuire alla liberazione di Venezia. Allievo di Aldo Capitini, avvocato, comunista, sempre attivo nella vita politica e sociale della sua regione, Francesco è stato ed è per l’Anpi e per la Cgil un punto di riferimento valoriale e umano, che resterà per sempre nel patrimonio delle due organizzazioni. «Con lui perdiamo un riferimento fondamentale per tutta l’Umbria democratica e antifascista – affermano Mari Franceschini, presidente dell’Anpi Umbria e Vincenzo Sgalla segretario generale della Cgil regionale – e questo ci carica di una grande responsabilità, quella di tenere sempre accesa la fiaccola della Resistenza che ha illuminato la nostra Costituzione e deve continuare a proteggere la Repubblica da qualsiasi tentativo di allentamento di quei valori che le partigiane e i partigiani, come Francesco Innamorati, hanno conquistato per le generazioni future».

«Il Partito Democratico dell’Umbria piange con commozione e dolore la scomparsa di Francesco Innamorati. La sua storia, la sua lotta da combattente partigiano per la liberazione del Paese, la sua testimonianza sempre lucida e appassionata degli ideali della sinistra, l’onore, l’umiltà e il rispetto con cui si è messo al servizio della comunità da politico e da uomo delle istituzioni, rimangono un faro per noi e per generazioni di umbri. Perdiamo un pezzo della nostra storia ma non la forza del suo esempio. Alla famiglia la vicinanza e il cordoglio delle democratiche e dei democratici dell’Umbria». Così, in una nota, il Pd dell’Umbria.

Qui l’intervista a Francesco Innamorati realizzata nel 2019 da Spi Cgil e Anpi per l’Archivio della memoria partigiana: https://fb.watch/3HkauBA2zu/

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