Cessione delle Acciaierie, si va alla stretta finale. Già dopo Pasqua potrebbero arrivare a Terni nuovi manager

28 Febbraio 2021

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Secondo gli ultimi rumors – ancora da confermare – restano in campo due offerte, ma ci sarebbe già un orientamento. Il gruppo che entra avrebbe comunque come partner lo Stato (attraverso Invitalia) nel quadro da nuova Finsider che ha debuttato a Taranto. Forse uno spazio anche per un privato italiano (l’ipotesi Arvedi)

di Marco Brunacci

PERUGIA – Ultime indiscrezioni dalle Acciaierie di Terni. Si sta accelerando, con i tempi lunghi di questi affari, la cessione dai tedeschi a un nuovo gruppo (ne sono rimasti due in lizza, le cui offerte sono ora al vaglio di J.P.Morgan), che però dovrebbe avere poi, come partner, Invitalia.

La prospettiva si modifica ma non cambia nella sostanza col passaggio dal Governo Conte a quello Draghi.
L’ipotesi – stando a fonti accreditate – di intervento pubblico, nello strategico settore dell’acciaio, rimane. E il destino della siderurgia ternana resta legato alla conclusione del complesso dossier Taranto, dove è al debutto, tra tante difficoltà, questa sorta di nuova Finsider già tratteggiata diversi mesi fa.
L’idea sulla quale si starebbe lavorando per la Terni – a quanto risulta alle stesse fonti – è quella di un gruppo che entra con una quota di maggioranza, lasciando un terzo ad Invitalia, e una partecipazione a un privato italiano, partner potenziale nello sviluppo di una parte del business siderurgico ternano (resterebbe in campo il nome di Arvedi, che era già stato fatto alcuni mesi fa).
La complessità della cessione della Terni prevede comunque ancora tempi non bravissimi, come anche la soluzione societaria non è stata, e continua a non essere, agevole.
Si tratta di fare business, salvaguardando il più possibile l’occupazione, garantendo prospettive future – ecco il ruolo da nuova Finsider di Invitalia – e nel contempo sobbarcarsi investimenti green molto rilevanti ma indispensabili.
Il primo segnale di questa lenta svolta dovrebbe essere visibile subito dopo Pasqua, con il possibile arrivo di nuovi manager a Terni.
Secondo altri rumors – insistenti ma tutti da verificare – i tedeschi di Thyssen avrebbero già un loro orientamento rispetto alle due offerte rimaste sul tavolo di J.P. Morgan, la banca d’affari che cura la cessione.
Se tutto questo troverà conferma, già entro la fine dell’estate si potrebbe conoscere il destino delle Acciaierie ternane, con il nuovo assetto societario operativo a inizio del prossimo anno.

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