«Caro Cityjournal, sulla diffusione del contagio non è giusto incolpare i sindaci»

4 Febbraio 2021

La lettera al direttore di Francesca Mele, sindaco di Marsciano

di Francesca Mele, sindaco di Marsciano

Gentile Direttore,
ho avuto modo di leggere con attenzione il suo articolo “Sos chiusure: da Fratta Todina a Giano al Trasimeno ecco i comuni da rosso cupo. Offensiva di Romizi a Perugia piazze chiuse e maxi controlli” pubblicato il 28 gennaio sulla testata Cityjournal, e vorrei condividere con lei e con i suoi lettori (se come spero vorrà pubblicare questa mia lettera) alcune considerazioni.

Nell’articolo, richiamando i dati dei tassi di positività di vari comuni umbri, lei sostiene una tesi ben precisa, ovvero che la situazione peggiore che si riscontra in alcuni territori (come ad esempio Bevagna, Collazzone, Corciano, Deruta, Fratta Todina, Magione, Marsciano, Torgiano tanto per citarne alcuni di quelli riportati nell’articolo) rispetto ad altri, sia di fatto imputabile all’inerzia dei sindaci. E da qui il suo appello ai sindaci sceriffi, come lei definisce anche la sottoscritta, e alla necessità per questi amministratori di dimostrare di essere all’altezza dell’emergenza.
Credo di aver ben interpretato quella che è la sua tesi (e se ho frainteso avrà modo di spiegarmi le sue ragioni). Quello che tuttavia non sono riuscita a rintracciare nel suo articolo sono le argomentazioni e i fatti che, dai dati reali e pubblici che lei cita, l’hanno portata a sostenere questa tesi. Se lei, come mi sembra faccia, sostiene che i dati di Marsciano sono peggiori di quelli, ad esempio, di Todi (tanto per citare un comune limitrofo) a causa di una negligenza nell’azione di contrasto alla pandemia da parte della prima amministrazione rispetto alla seconda, ritengo abbia dati, ragguagli e informazioni di precisi e puntuali provvedimenti e azioni che a Marsciano non sono stati messi in campo (o non lo sono stati a sufficienza) mentre lo sono stati nei comuni meno colpiti. Ed avrà avuto, magari, contezza anche di un comportamento della popolazione più indisciplinato in alcuni territori piuttosto che in altri, tale per cui una stessa misura adottata in entrambe le realtà, da una parte è efficace e dall’altra no.
Ecco, direttore, visto che ritengo profondamente sbagliata la sua tesi, almeno per quanto riguarda il Comune che conosco e che ho l’onore di amministrare, e visto che reputo molto poco elegante che nell’articolo, a fronte di una responsabilità attribuita ai sindaci nell’aumento dei contagi, non vi sia la benché minima traccia di argomentazioni nel merito, le chiedo di avere qualche ragguaglio sui fatti e i dati che l’hanno spinta ad individuare solo nel mancato operato di tanti amministratori le ragioni degli attuali tassi di positività. Perché, secondo lei, le attuali evidenze numeriche sono da attribuire all’inerzia dei sindaci e non ad altre pur possibili cause o concause comunque rilevanti? In attesa di un suo cortese riscontro ho comunque piacere di illustrarle il lavoro che stiamo facendo a Marsciano per contrastare la pandemia, un lavoro e un controllo, focalizzato su quelle che sono le dinamiche che caratterizzano il nostro territorio, che, a mio avviso, non è meno ampio e stringente (nei limiti dei provvedimenti che possono legittimamente essere presi da un Comune) di quanto avvenga in tanti altri territori dove pure, in questa fase, il tasso di positività è significativamente minore. Un insieme di azioni messe in campo che dovrebbe, quanto meno, rendere opportuna una analisi più articolata dei numeri che riscontriamo, valutando e ricercando cause che possono, magari, attenere anche ad aspetti epidemiologici (stanno circolando in alcuni territori varianti diverse del virus rispetto ad aprile?), ad un maggiore o minore pendolarismo, per lavoro e istruzione, dei cittadini, ad una diversa composizione numerica e a diverse abitudini dei nuclei familiari conviventi, ed altre dinamiche ancora che, di fatto, restano refrattarie alle pur stringenti misure adottate e ai controlli attivati.

I PROVVEDIMENTI

Di seguito, le principali azioni e i principali provvedimenti in essere nel Comune di Marsciano alla data del 28 gennaio, al netto delle misure anti-covid nazionali e delle ordinanze regionali (che quindi si aggiungono):
Mantenimento in esercizio della struttura emergenziale COC (Centro Operativo Comunale), con un costante coordinamento con gli Organi istituzionali del Servizio Protezione Civile Regionale, della Prefettura di Perugia, con l’Asl n°1 e con il Comando Stazione Carabinieri di Marsciano e Spina.
Redazione ed attuazione di piani specifici per servizi di prevenzione e controllo sul territorio.
Reperibilità H24 del COC e risposta a quesiti e problematiche della popolazione circa l’interpretazione e l’applicazione delle disposizioni contenute nei DPCM e nelle ordinanze regionali e comunali.
Attività costante di informazione e sensibilizzazione verso la popolazione tramite tutti i canali di comunicazione dell’Ente (tra cui alcuni particolarmente capillari come i servizi Whatsapp e Alert System telefonico che raggiungono migliaia di cittadini). Periodica diffusione di messaggi alla popolazione tramite altoparlanti e realizzazione di eventi informativi specifici per la popolazione over 65 in collaborazione con le associazioni di riferimento.
Costante incrocio delle informazioni sulle persone positive con i dati anagrafici familiari per mettere in atto controlli e attività di informazione preventiva. Attività che si è indirizzata, in particolar modo, in ambito scolastico in raccordo con le stesse direzioni didattiche, tanto è vero che l’incidenza del virus nelle nostre scuole è stata limitata rispetto al resto del territorio.
Contatti telefonici costanti con le famiglie oggetto di positività per verifiche rispetto a quarantena e informazioni sui servizi in essere ed eventuali necessità: dal servizio spesa a domicilio alla consegna dei farmaci e sino alle necessità legate alla raccolta dei rifiuti adeguata alla condizione di contagiato piuttosto che di quarantenato.
Attivazione, coordinamento e strutturazione di vari servizi volti all’assistenza alla popolazione tra cui la distribuzione dei DPI e d il supporto anche psicologico e sociale ai nuclei familiari con soggetti positivi, tramite personale comunale o tramite volontari (qualificati) della Protezione Civile.
Attività di monitoraggio continuo del territorio (capoluogo e frazioni) da parte della polizia locale e delle forze dell’ordine (nei limiti del personale disponibile) con controlli presso spazi pubblici, pubblici esercizi, abitazioni private per la verifica della corretta effettuazione degli isolamenti. Monitoraggio di alcuni punti più critici, ove si verifica afflusso di persone, quali gli uffici postali e i supermercati, anche con volontari della Protezione Civile. Controlli mirati contro gli assembramenti, anche su segnalazioni dei cittadini e monitoraggio dei rientri dall’estero per il rispetto delle relative quarantene. Le attività di controllo hanno portato alla elevazione di provvedimenti sanzionatori nei confronti di alcune decine di cittadini, (in particolar modo per assembramenti presso i parchi pubblici e per mancato rispetto delle norme di accesso agli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande) e di alcuni pubblici esercenti.
Acquisizione preventiva in disponibilità di una struttura turistico ricettiva per la gestione di eventuali criticità (non utilizzata al momento) e un appartamento comunale per eventuali quarantene di nuclei familiari numerosi., per garantire anche la separazione fra contagiati e sani.
Redazione di circolari specifiche circa le norme e le prescrizioni per i riti religiosi, e circolari per le attività produttive e centri sociali e ricreativi circa i protocolli per l’esercizio dell’attività.
Ordinanza per misure di prevenzione specifica sui supermercati e punti vendita alimentari per la verifica degli accessi, del distanziamento e disinfezione.
Ordinanza per la chiusura dei circoli ricreativi ivi compresi quelli con attività di somministrazione cibi e bevande.
Ordinanza per le strutture ricettive del territorio finalizzata alla verifica quotidiana delle prenotazioni e dell’arrivo di soggetti da altre regioni o estero nel periodo natalizio ed estivo.
Assistenza e monitoraggio all’ingresso degli istituti scolastici per prevenire assembramenti.
Acquisto e Distribuzione di 40 saturimetri alla popolazione (assegnati nello specifico su richiesta dei medici di medicina generale di Marsciano) per soggetti patologici.
Realizzazione di periodiche sanificazioni di arredi urbani, di strade, vicoli dei centri storici, parchi e di spazi pubblici a maggiore afflusso di persone sia nel capoluogo che nelle frazioni.
Coordinamento quotidiano con SIA (Società di Igiene Ambientale) per la gestione raccolta rifiuti speciale.

LA RISPOSTA DEL DIRETTORE MARCO BRUNACCI

Gentile sindaco Mele, abbiamo sempre piacere di far ascoltare voci diverse dalle nostre.
Qui ci permettiamo solo di dire che se i sindaci dei 31 Comuni umbri più colpiti dalla pandemia non avessero ascoltato chi – tra questi Cityjournal – insisteva per chiudere subito le scuole in presenza, oggi avremmo i blocchi stradali della polizia e dell’esercito nelle strade di mezza Umbria.
Cogliamo l’occasione per augurarle buon lavoro per i prossimi delicatissimi giorni.