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Car-T, nuova frontiera della lotta ai tumori: Perugia entra tra le eccellenze. Un’ora di colloquio tra Speranza, Oliviero e Tesei

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | La possibilità per l’Università di far parte della rete di centri di sperimentazione avanzata, anche per Telemedicina e Medicina 4.0. Si studia una deroga per mantenere le due Aziende ospedale, a Perugia e Terni. La questione degli specializzandi

di Marco Brunacci

PERUGIA – Una nuova arma contro il cancro, si chiama immunoterapia. Parliamo di metodiche che puntano a potenziare il sistema immunitario del paziente, rendendolo più efficiente nel riconoscere e attaccare le cellule tumorali.

Una di queste strategie è la terapia CAR-T, che si basa sulla raccolta e l’utilizzo dei linfociti T del paziente, che vengono modificati in laboratorio.
L’Università di Perugia ha tutte le carte in regola per diventare uno dei centri italiani di eccellenza delle Car-T, in grado di essere anche cell factory, capace quindi di produrre oltre che di distribuire.

UN’ORA DI COLLOQUIO A TRE

Su questo hanno convenuto il ministro della Salute, Speranza, e il rettore dell’Università di Perugia, Oliviero, nell’incontro che si è tenuto, per quasi un’ora, a tre (anche con la presidente della giunta regionale Donatella Tesei) a Palazzo Donini sede della giunta regionale umbra.
E’ un fondamentale passo in avanti per l’Università, che ha avuto, anche l’impegno del ministro per altre due fondamentali attività d’avanguardia dell’Ateneo che coinvolgono tutto il territorio: lo sviluppo della Telemedicina e della Medicina 4-0. Quindi diagnosi a distanza e innovazione informatizzata della sanità.
L’intesa tra ministro e rettore c’è stata: Speranza si è impegnato anche, a quel che si sa, a studiare la possibilità di inserire Perugia in una rete di Università che fanno sperimentazione in questi settori.

TELEMEDICINA E MEDICINA 4.0

Se Telemedicina e Medicina 4.0 cambiano radicalmente la vita dei cittadini, sia per la cura che per la prevenzione delle malattie, le Car-T sono anche un volano per l’economia del territorio. E’ possibile far entrare da questa porta esperienze di ricerca avanzata e industria innovativa, con sviluppi importanti per l’Umbria.

LE AZIENDE OSPEDALE UMBRE

Il ministro Speranza si è infine anche impegnato per vedere se esistono possibilità per ottenere una deroga alle disposizioni che prevedono l’accorpamento delle due Aziende ospedaliere dell’Umbria, quella di Perugia e quella di Terni, che permetterebbe di sbloccare anche la convenzione sanitaria tra Università e Regione.

SPECIALIZZANDI E TIROCINANTI

Da ultimo una questione delicata: la tutela degli specializzandi. Il rettore insiste: va bene impegnarli dopo soli 3 anni di specializzazione, vista l’emergenza (si cercano soprattutto anestesisti per attivare terapie intensive anti Covid) ma vengano tenuti nel percorso formativo per tutto il tempo previsto per la propria specializzazione. E basta concorrenza tar Regioni: il contratto sia uguale per tutti in ogni parte d’Italia.
Questa la posizione esposta al ministro Speranza. Mentre per la ministro e Regione la posizione sui tirocinanti. Il rettore ha sostenuto che possono essere impiegati gli studenti di Medicina all’ultimo anno in corsia, ma devono essere vaccinati e tutelati come medici a tutti gli effetti, visto che così vengono impiegati.

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