Aeroporto, ciak si vola: un Fondo di investimento come partner per decollare e lasciare a terra il virus

23 Febbraio 2021

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Confermato l’inside di Cityjournal: aerotaxi ogni ora per Monaco di Baviera come hub verso il mondo e le altre rotte per arrivare a 500mila passeggeri annui. La governatrice Tesei: «Un progetto integrato con l’alta velocità. Dobbiamo farci trovare pronti»

di Marco Brunacci

PERUGIA – Il nodo è questo: il Covid passerà – dice la presidente della giunta regionale Donatella Tesei in Assemblea legislativa rispondendo a una interrogazione – e noi dobbiamo farci trovare pronti.

Come? I trasporti, far uscire dall’isolamento l’Umbria, è determinante per il turismo, lo sviluppo economico in generale, la possibilità di avere un dialogo con il resto d’Italia e d’Europa e pure del mondo. Un interscambio che, con gli strumenti che avevamo prima del Covid, non era possibile.
Tutti pronti a fare opposizione e a criticare, magari picchiando su quello che non viene realizzato. E però ora il piano è completo e chiaro.

ALTA VELOCITÀ E NODINO

Sull’Alta velocità e la mobilità su rotaia abbiamo detto, manca solo il secondo Frecciarossa Perugia-Milano, non sembra lontano. Sulle strade quel che si doveva concludere e far ripartire (il nodino di Perugia) si sta facendo.
Non c’era l’aeroporto e qui la governatrice Tesei ci ha giocato il Jolly: se perde è uno smacco, se vince decolla, visto che parliamo di aerei.
Il progetto è lineare. Cityjournal lo ha già illustrato in anteprima qualche settimana fa. E sembrava troppo presto, visto che il virus tiene tutti a terra. Ma ora si intravede un orizzonte diverso e non sembra lontanissimo. Non è lontano per chi ha investito in vaccini ed è pronto per uscire dall’emergenza, da Israele agli Usa dell’era Trump a Uk alla Serbia.

LASCIARE A TERRA IL VIRUS

Ma via, un refolo di vento di speranza arriva anche dall’Umbria che è corsa ai ripari avendo pagato le varianti inglese e brasiliana che hanno picchiato in contemporanea, insieme alle distrazioni dell’Umbria rurale intorno a Natale e di chi doveva tenere sigillati i reparti ospedalieri e ha lasciato spifferi. Ma la curva del contagio si appiattisce da giorni e ora inizia a scendere, nella speranza che non ci siano colpi di coda.
Allora insiste Tesei: «Siamo convinti che il covid passerà e sarà fondamentale il lavoro che avremo già iniziato».

DA MONACO AL MONDO

Pronti per decollare: «L’aeroporto da solo può saturare la capacità turistica straniera, ma bisogna puntare a 500mila passeggeri. L’Aeroporto fa parte di una più complessa strategia di mobilità che stiamo portando avanti. Fin dall’insediamento penso al rilancio di uno scalo trovato già prima del covid in grande difficoltà, con poche destinazioni e partite impegnative da chiudere, come quella con Fly volare. Abbiamo ricostruito una forte unità della compagine sociale, composta da banche, Comuni di Perugia e Assisi, Confindustria, unitamente a un nuovo piano industriale per chiudere partite aperte e aumentare gli investimenti, con un nuovo piano delle rotte per arrivare ai 500mila passeggeri annui, sia rotte nazionali come Brindisi, Olbia, Catania, Lamezia Terme, poi internazionali come Londra, Bruxelles, Rotterdam, Vienna,
Barcellona e Bucarest. E su un volo aerotaxi giornaliero da e per un hub che ci colleghi con il mondo con un’ora solo di viaggio, a Monaco di Baviera».

INSIDE CONFERMATO

Tutto confermato quindi, con una sottolineatura a margine importante: «È un progetto in sinergia con l’alta velocità dei treni». E una dolente nota indispensabile: «Ora occorre sanare le perdite del bilancio 2020 e dare gambe al nuovo piano industriale e delle rotte. Ripartiremo appena finita la pandemia. I soci dovranno contribuire a risanare con impegni pro quota, se non tutti lo facessero la Regione farà la sua parte, anche consentendo l’ingresso di un
nuovo partner».

L’ARRIVO DEL PARTNER

È il partner di cui parlava Cityjournal. L’inside di mesi fa è confermato: si punta su un fondo di investimento internazionale, capace di sorreggere uno sforzo importante, in una prospettiva di medio periodo. E potrebbe essere non lontano l’annuncio del suo arrivo.
Conclusione: «Dopo tanti anni di colpevole disattenzione – ha detto Tesei – è giunto il momento di crederci tutti, anche nell’ottica del nuovo quadro relativo ai trasporti e in considerazione delle risorse del Recovery Plan».

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