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Tesei istituzionale, sul Recovery apre all’opposizione: «Scegliamo insieme i progetti prioritari per il bene dell’Umbria e facciamo squadra»

12 Gennaio 2021

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | «Sono aperta a ogni suggerimento, ma dobbiamo insieme batterci per avere uno spazio come Regione perché l’occasione del piano europeo è irripetibile». Una frecciata al Governo: «Regioni trattate alla stregua di altre parti sociali, un grande errore»

di Marco Brunacci

PERUGIA – La conclusione dell’intervento in Assemblea legislativa è quello che conta: «Dico oggi a tutti, minoranza e maggioranza, decidiamo insieme quali progetti sono prioritari per il bene dell’Umbria e su questi faremo insieme, giunta regionale, maggioranza e opposizione, sindaci e parlamentari, tutto il pressing necessario sul Governo perchè con il Recovery fund possano esser finanziati. Ho inviato già ieri una lettera i consiglieri di minoranza per chiedere i loro suggerimenti. Resto aperta alle indicazioni di ognuno. L’occasione non può essere persa».

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La governatrice Donatella Tesei non apre ma spalanca le porte alla minoranza per raggiungere un risultato che ritiene troppo importante, occasione irripetibile, per la regione: riuscire a far partire quelle opere, con il piano straordinario dell’Europa, che possono far uscire dall’isolamento l’Umbria e che possono dare una scossa alla economia che langue.
Un colpo d’ala istituzionale che non potrà non essere colto. Anche perchè è chiara la spiegazione del motivo per cui è indispensabile l’impegno di lobbyng sul Governo in questo delicato frangente: «Il Governo ha optato per una gestione centralistica del Recovery fund. Secondo noi, per me come per gli altri presidenti di Regione, di ogni colore, è un errore. Ma sicuramente sarebbe un errore non appoggiarsi alle Regioni se non si vuole fallire l’obiettivo. Ricordo a tutti che le opere finanziate col Recovery andranno rendicontate nel 2026. Si tratta non solo di snellire drasticamente le procedure ma anche di avere la massima collaborazione degli enti che, come le Regioni, possono garantire rapidità di intervento e capacità di seguire i lavori, oltre che interpretare al meglio le esigenze del territorio».
Tesei – tono pacato, un po’ stanca, a giudicare da fuori, ma molto determinata nel raggiungere il risultato – non rinuncia però a una frecciata, anche in questo clima, che qualcuno già definisce da “governissimo” ma che probabilmente è davvero la conferma di una scelta in senso tutto istituzionale visto il periodo speciale: «Le Regioni non hanno avuto piacere di essere state trattate dal Governo alla stregua di altre parti sociali, pure importanti. Le Regioni garantiscono un rapporto col territorio e con i cittadini che altri non sono in grado di garantire e del quale il Governo ha massima necessità».

#regione #umbria #recoveryplan #marcobrunacci #polepolitik

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