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Moduli mobili con terapie intensive che possono aggiungersi ai reparti ospedalieri: parte dall’Umbria il progetto-pilota europeo

7 Gennaio 2021

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | L’annuncio della presidente Tesei e del commissario governativo Arcuri. La Regione si pone così all’avanguardia nella tecnologia sanitaria per la lotta al Covid (e alle emergenze future in generale). Un importante risultato tecnico e uno politico

di Marco Brunacci

PERUGIA – Moduli prefabbricati, della migliore tecnologia sanitaria attuale, per la prima volta in Italia, ma anche al debutto in Europa.

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Arrivano velocemente, possono essere facilmente spostati di ospedale in ospedale, dove c’è necessità, e rapidamente attaccati agli impianti dell’ospedale prescelto (dall’elettricità all’ossigeno, per intendersi). Queste stanze mobili, questi moduli, possono essere nuove terapie intensive per ogni necessità. Ma anche stanze per la subterapia. E sarà l’Umbria a testarle. Quindi la Regione sarà capofila del progetto.
Un progetto così innovativo e all’avanguardia che lo ha voluto venire a presentare il commissario straordinario per il Covid del Governo, Arcuri, in persona insieme alla presidente Tesei, all’assessore alla sanità Coletto e il direttore generale Dario.
Il progetto – non sfuggirà . ha una valenza assistenziale molto importante, pone la sanità umbra all’avanguardia in un fronte così delicata come quello della lotta al Covid, ma ha anche una valenza politica: il Governo giallorosso che sceglie l’Umbria per un progetto pilota è già di per sé una risposta esaustiva alle obiezioni dell’opposizione. E questo è il secondo risultato.

#coronavirus #umbria #covid19 #marcobrunacci #polepolitik

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