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L’Umbria riparte dal giallo, ma il Governo convoca per restrizioni i Governatori. Sos per il personale medico, Regione in ritardo

3 Gennaio 2021

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Sulla ripartenza delle scuole superiori in presenza (al 50%) polemica domenicale con Coletto e Fioroni contro Fora, Altrascuola ma anche una parte della maggioranza. Però la questione centrale ora sono medici e infermieri che mancano

di Marco Brunacci

PERUGIA – L’Umbria ricomincia dalla zona gialla e dato che ci vuol rimanere l’assessore Coletto polemizza con chi vuol riaprire subito le scuole superiori in presenza anche se al 50%, visto che i contagi stanno aumentando (oggi ancora più di 200 e siamo a quasi 4mila attualmente positivi).

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L’assessore Fioroni gli dà ragione, la Lega anche. Si sa che la Paola Agabiti, in Giunta regionale, ha già espresso parere opposto, anche Melasecche, magari per far vedere come funzionano bene i suoi autobus (usati al 50% del carico). Dall’opposizione, l’angelo degli insegnanti medi e medi superiori, il civico Fora, tuona attaccando tutti coloro che si appongono alla riapertura. Altrascuola fa il compito diligentemente per dire che gli studenti non sono gli untori. I numeri dicono che con la scuola i contagi sono esplosi, ma era settembre e magari oggi è cambiato tutto, hai visto mai.
La presidente Tesei tace, con un silenzio che è molto eloquente: non vuol bruciare una sola energia in questo dibattito, anche perché qui siamo nelle mani di un governo in crisi di nervi ma che almeno fino al 10 andrà avanti. Non solo: ma i ministri Speranza e Boccia hanno già indetto la riunione notturna per chiarire ai Governatori quali saranno i modi per ricominciare dal 7.
Da quel che si capisce le scuole superiori comunque dovranno ripartire, perché il Partito ideologico della scuola (Pids) è fortissimo e fin qui non si discute. Decisamente meno strutturato e meno forte il partito dei pranzi in casa con parenti e amici, che dovrà attendere il 15 gennaio per potersi di nuovo riunire intorno a una tavola (si va alla conferma dei due invitati più ragazzi sotto 14 anni).
Sperando che per il 15 i contagi non siano schizzati come è successo a settembre con le scuole aperte (e lasciamo perdere una volta per tutte il dibattito con risvolti demenziali sul trasporto pubblico).
Il Governo dovrebbe anche annunciare che per le zone colorate il famigerato Rt, che funziona così male con i piccoli numeri, scenderà a 1 far scattare la zona arancione dall’attuale 1,25 e a 1,25 dall’attuale 1,50 per la zona rossa.
Un tema merita invece un approfondimento: quello lanciato da Cityjournal sulla necessità di potenziare immediatamente (facendo reclutamento di medici e infermieri immediato) i team di vaccinazione da poter utilizzare 24 ore su 24, in attesa – arriveranno prima o poi – di dosi di vaccino sufficienti per una vera vaccinazione di massa. Non solo: ma si tratta di trovare personale anche per il modernissimo ospedale da campo, terminato ma non utilizzabile ancora per mancanza di medici e infermieri.
Qui la sanità umbra deve accelerare. Immediatamente.

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