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L’Rt condanna l’Umbria (1,01) ma il Cts la salva: zona gialla fino al 16, poi si vedrà. Resta il batticuore scuola

8 Gennaio 2021

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Una settimana di tregua per l’Umbria che pure fu retrocessa quando le cose andavano molto meglio per l’applicazione automatica dei criteri. Intanto si aspetta la mediazione della Tesei per fissare la data della riapertura delle Superiori

di Marco Brunacci

PERUGIA- Batticuore Covid. Allora: l’Umbria condannata dallo scombiccherato fattore Rt è stata salvata dalla zona arancione e tenuta in zona gialla per intervento interpretativo (quindi non automatico) da parte del Cts.

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Evidentemente si poteva fare, magari anche in passato. Il ministro Speranza deve ancora ratificare con decreto ma si può ragionevolmente già affermare che dall’11 a fine settimana prossima bar e ristoranti saranno di nuovo aperti nella regione (è questa la differenza tra zona gialla e arancione, sorvolando sulla possibilità di spostamento tra Comuni).
Curiosa stavolta la modalità della decisione. Nella prima fase, con l’Umbria che aveva i migliori risultati italiani nella lotta al Covid, si è calcolato il fattore Rt in maniera automatica. Ora, con l’Umbria che ha i suoi oggettivi problemi (4mila attualmente positivi, proprio troppi per una regione piccola, insieme a un brutto focolaio in una Rsa a Città di Castello) il Cts ha fatto la grazia: non è stato sufficiente l’Rt all’1,01 (proprio un passo sopra al consentito per la zona gialla) a far scattare il provvedimento.
Meglio così, ma si capisce che tutto è molto aleatorio nella valutazione “scientifica” della lotta al Covid.
Invece resta da sciogliere il nodo della riapertura delle scuole superiori in presenza (anche se col 50% di didattica a distanza) l’11. Si sa che in Giunta regionale ci sono “sensibilità” diverse (da Coletto alla Agabiti), la Tesei pronta a spiegare la soluzione, dopo un passaggio istituzionale con i prefetti. Aggiornamento a prestissimo.

#coronavirus #umbria #covid19 #marcobrunacci #polepolitik

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