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«Covid, anche gli psicologi liberi professionisti nel piano di vaccinazione»

8 Gennaio 2021

Andrea Fora (Patto civico) annuncia la presentazione di un’interrogazione

PERUGIA – «La Giunta si attivi nei confronti del Governo nazionale per far inserire in fascia 1 del piano di vaccinazione nazionale gli psicologi liberi professionisti assimilandoli a tutti gli operatori sanitari». È quanto dichiara in una nota di palazzo Cesaroni il consigliere regionale Andrea Fora (Patto civico) annunciando la presentazione di una interrogazione.

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Nell’atto Fora chiede all’esecutivo di palazzo Donini anche «se non intenda comunque inserire, nell’ambito del piano regionale di vaccinazione e delle linee guida, gli psicologi liberi professionisti in una corsia preferenziale, in quanto la professione psicologica può essere considerata a pieno titolo tra le professioni sanitarie per l’importante supporto che sta dando alla popolazione e agli studenti». «La pandemia – spiega Fora – e le misure restrittive che incidono duramente sulla libera circolazione e sulla socialità, indispensabili per rallentarne e contrastarne la diffusione, stanno determinando gravi ricadute di ordine psicologico, in particolar modo fra le persone più fragili. Non a caso si è parlato di ‘psicopandemia’ per evidenziare i livelli senza precedenti di disagio psicologico e di disturbi che questa situazione ha evidenziato e che, purtroppo, avranno uno strascico al di là della fine dell’emergenza. La crisi economica seppure al momento calmierata da provvedimenti nazionali e regionali di ristoro, blocco dei licenziamenti, reddito d’emergenza sta comunque mettendo in crisi psicologica molte persone e intere famiglie». «Anche gli adolescenti – prosegue Fora – privati della scuola e dei momenti aggregativi soffrono in molti casi duramente le misure restrittive ed hanno necessità di assistenza psicologica. Molte scuole in Umbria si stanno muovendo per garantire la presenza degli psicologi negli istituti anche sulla base di un buon protocollo d’intesa nazionale tra il Consiglio nazionale dell’ordine degli psicologi e il ministero dell’Istruzione volto a dare risposte concrete a studenti, insegnanti e famiglie alle prese con la gestione del trauma e del disagio correlato all’emergenza coronavirus. Ad oggi sono quasi 100 gli psicologi consulenti attivati nelle scuole che stanno progettando interventi e percorsi in base alle esigenze e specificità del territorio della scuola con i dirigenti scolastici e docenti: sportelli di consulenza e supporto psicologico, percorsi di formazione per sostenere la resilienza dei docenti, percorsi di ascolto per gli studenti. La competenza psicologica diventa ancor più indispensabile per la comunità scolastica per accompagnare e sostenere la comunità scolastica in un percorso di resilienza e gestione della quotidianità».

«L’80 per cento del sostegno psicologico – continua Fora – è erogato da liberi professionisti al di fuori del sistema sanitario nazionale, vista la carenza di personale psicologico in quel contesto. È di tutta evidenza che in questa fase così drammatica e difficile per il nostro Paese e la nostra Regione, la professione psicologica può essere considerata a pieno titolo tra le professioni sanitarie per l’importante supporto che sta dando alla popolazione e agli studenti. Inoltre – conclude – gran parte degli psicologi sono anche psicoterapeuti e rientrano quindi in una categoria che ricomprende anche i medici, che quindi andrebbe considerata nella sua globalità».

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