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Per chi suona la campanella (d’allarme): con questi numeri sul contagio più lontana la riapertura delle Superiori il 7 gennaio

29 Dicembre 2020

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | I dati non diminuiscono come si vorrebbe, le lezioni in presenza a forte rischio. Ultime dal pianeta vaccini (che restano ancora una prospettiva per pochissimi): in Umbria arrivano 5000 dosi e via alle prime 1172 somministrazioni

di Marco Brunacci

PERUGIA – Due temi per la giornata della lotta al Covid, notizie che arrivano dalla scuola e quelle dai marziani del pianeta vaccini.

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SCUOLA, LA MICCIA RIAPERTURE

La scuola. Da quanto risulta, non è più solo il superconsulente Ricciardi, al ministero della salute, a pensare che il 7 non riapriranno le scuole superiori. I numeri del contagio stanno diminuendo troppo lentamente perchè ci si possa esporre ai potenziali effetti di quella che è una vera e propria miccia accesa sotto una polveriera, secondo i numeri verificati in tutta Italia, e in particolare in Umbria, sul ritorno in presenza degli studenti delle medie superiori e dell’Università. Questo comporterà – ora sembra condiviso – uno spostamento della data di riapertura, anche se si potrebbe optare per una riapertura spot, per pochi se non pochissimi, come l’inizio della campagna dei vaccini. Molti consulenti, istituti che monitorano il virus sono convinti che è necessaria una svolta nei numeri per poter riaprire le scuole superiori. Con ogni evidenza le zone rosse non riescono per ora a dare i frutti che dovrebbero dare e comunque la verifica non potrà essere fatta prima del 10-12 gennaio. La curva si attenua ma non si spegne (in Italia e in Umbria). Anche le terapie intensive, come i ricoveri, hanno subito un rallentamento, ma non come era stato programmato e sperato. E questo vale per il resto d’Italia più che per l’Umbria, la quale dovrà comunque combattere con le assurdità dell’Rt, se non vuol finire in zona arancione. Conclusione: la campanella suonerà per la scuola, ma sarà una campanella d’allarme.
Ed il tentativo del pur potente Partito ideologico della scuola, che non ha intenzione di guardare la realtà dei numeri per quella che è e rifletterci sopra, di prendersela con i trasporti pubblici è da commedia del non sense. Non si sa, poi, se il Partito ideologico della scuola (Pids) ipotizzi, pur di avere studenti in presenza, di far pagare a Governo e Regioni un taxi per l’entrata e uno per l’uscita di ogni studente, ma magari c’è ancora qualcuno che sa far di conto e capisce quando è il caso di dare un taglio alle pretese (ideologiche) assurde. Visto che poi la pandemia è una terribile roulette russa nella quale muoiono migliaia di persone.

I MARZIANI DEL PIANETA VACCINI

Ora le ultime dal pianeta vaccini. I marziani del pianeta continuano nel dibattito (surreale) su chi si vuol vaccinarsi e chi no, proprio nel mentre a tutti è evidente che il vaccino non c’è. E chi vuol vaccinarsi non potrà farlo per tanti mesi ancora, se non la piantano qui di non affrontare la campagna vaccinale come la decisiva offensiva in una guerra, nella quale si deve fare ogni (ma proprio ogni) sacrificio. Mettendosi a cercare le dosi proporzionate al bisogno in ogni dove, acquistarle e poi farle arrivare nel proprio Paese. Per il momento arrivano i primi, piccolissimi (in linea con quelli del resto d’Italia) dati umbri. Con la premessa del commissario regionale per l’emergenza, Antonio Onnis, che dice: “Per l’Usec (Unità strategica emergenza coronavirus) della Regione, in questo momento la vaccinazione della popolazione rappresenta una priorità per la costruzione di una comunità protetta”. Ed è già una cosa. Quindi ecco, in base agli ultimi aggiornamenti del calendario delle consegne, il nuovo calendario: i vaccini Pfizer arriveranno in Umbria il 30 dicembre presso l’Azienda ospedaliera di Perugia da dove è previsto, sempre sotto scorta da parte delle Forze dell’Ordine, lo smistamento presso i punti preposti per il vaccino. Già dal 31 dicembre quindi, ferma restando questa calendarizzazione, si lavora a pianificare le prime vaccinazioni del personale sanitario e degli ospiti delle Rsa, mentre la giornata del 30 sarà dedicata alla formazione di nuovi team vaccinali, oltre ai quattro che hanno già operato nel corso del vaccine-day del 27 dicembre. I team, come annunciato, sono formati da un medico, due infermieri, un OSS e un amministrativo. La previsione è di somministrare 1170 dosi entro il 3 gennaio nei vari punti vaccinali che saranno allestiti negli ospedali dell’Umbria. Coloro che hanno accolto l’invito a vaccinarsi dovranno portare con se’ il modello del consenso informato. Saranno esclusi dalla vaccinazione i soggetti che sono già stati contagiati dal Covid.

I NUOVI CONTAGI

A proposito: i numeri del 28 dicono che i decessi stanno calando e si fermano a 3, ma tornano a salire di 4 le terapie intensive(38) mentre i ricoveri, dopo il balzo di 14 di ieri, restano sopra 300 (301). I nuovi contagi (tasso del 4.4%) sono 161 su 3657 tamponi. Ancora sopra i tremila gli attualmente positivi.

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