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È morto Paolo Rossi, la moglie Federica: «Per sempre»

10 Dicembre 2020

L’annuncio e il ricordo

PERUGIA – «Non ci sarà mai nessuno come te. Unico, speciale. Dopo te il niente assoluto». Addio Pablito. Addio eroe mundial.

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Le parole della moglie, la giornalista perugina Federica Cappelletti, hanno scioccato milioni di italiani: Paolo Rossi non c’è più. Sconfitto a 64 anni da un male contro cui ha tentato in tutti i modi il gol vittoria, ma che purtroppo alla fine si è rivelato più forte di lui. Se ne va un mito, in grado di far ancora emozionare a 42 anni di distanza non solo chi le sue gesta al Sarrià di Barcellona o al Bernabeu di Madrid le ha viste in diretta tv: le emozioni di quel mondiale ’82 in Spagna, le partite epiche contro il Brasile di Zico e Socrates, l’Argentina di Maradona e la finale contro la Germania fanno parte di tutti gli italiani, e anche chi in quella torrida estate era poco più che bambino ricorda il papà o uno zio con la bandiera in mano a fare il tifo per gli azzurri.
Emozioni che Paolo Rossi ha regalato di nuovo qualche mese fa proprio a Perugia, con una mostra alla Rocca Paolina dedicata proprio a quel mondiale che fece il pieno di visitatori.
Pablito che a Perugia non ha trovato soltanto l’amore di Federica, da cui sono nati tre bambini, ma anche un passaggio importante della sua carriera di calciatore: fu il primo calciatore ad essere acquistato grazie a una sponsorizzazione sulle maglie di calcio. Estate 1979. Un’esperienza purtroppo finita non bene, a causa di una brutta storia di calcioscommesse da cui poi Rossi sarà completamente assolto. Ma poco dopo la vita gli restituirà il ruolo da protagonista che ha sempre meritato: tripletta al Brasile, doppietta alla Polonia e uno dei tre gol alla Germania nella finale consegnata alla storia anche dall’urlo di Tardelli e dal presidente partigiano Pertini che esulta in tribuna accanto al re di Spagna.
La notizia della morte, nella notte tra mercoledì e giovedì, ha fatto il giro del mondo in pochi minuti: tantissime testimonianze d’affetto anche da Perugia, dove Rossi continuava ad avere rapporti d’amicizia con tante persone.

#paolorossi #mundial82 #perugia

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