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Simulano un incidente per intascare i soldi dell’assicurazione: cinque denunciati ad Assisi

11 Novembre 2020

Ecco come li hanno scoperti

ASSISI (Perugia) – «Pensavano di farla franca truffando la compagnia di assicurazione, simulando un incidente stradale»: netta, la ricostruzione dei carabinieri di Assisi di quello che apparentemente doveva essere un tamponamento a catena, con tanto di danni e lesioni, e che in realtà sarebbe invece un «falso sinistro» architettato per intascare i soldi del risarcimento.

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Dopo la segnalazione dell’assicurazione, che aveva riscontrato anomalie nelle dichiarazioni delle persone coinvolte, due campani e tre umbri, è stata avviata l’indagine dei militari. Che hanno acquisito i dati dalla scatola nera installata su una delle auto coinvolte e hanno così «potuto accertare che la stessa, nell’ora indicata, non aveva causato alcun tamponamento ed era rimasta ferma in quel tratto di strada per soli tre minuti». Tutti e cinque sono stati quindi denunciati per l’ipotesi di concorso in truffa e fraudolento danneggiamento di beni assicurati.

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un incidente apparentemente in realtà mai avvenuto ma prontamente denunciato alla compagnia di assicurazione.

, ma per loro, due campani e tre umbri, è andata male: sono stati scoperti e denunciati dai carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della compagnia di Assisi.

I cinque avevano architettato un falso incidente: un tamponamento a catena, con danni alle autovetture e lesioni.

Pensavano di farla franca truffando la compagnia di assicurazione simulando un incidente stradale, ma il tentativo, purtroppo per loro, è finito male:

sono tutti stati denunciati dai carabinieri di Assisi. Due campani e tre umbri, che stando a quanto ricostruito dai militari avrebbero architettato il falso sinistro fin nei minimi particolari: un tamponamento a catena, con danni alle autovetture e lesioni. Dopo la segnalazione dell’assicurazione, che sin da subito aveva riscontrato delle anomalie nelle dichiarazioni dei coinvolti nel sinistro, è stata avviata l’indagine dei militari. Dopo minuziosa ricostruzione dell’accaduto, sono emersi elementi di colpevolezza in ordine al concorso in una truffa alla assicurazione.
I militari a riprova dell’ipotesi investigativa hanno acquisito i dati dalla scatola nera installata su una delle autovetture coinvolte ed hanno così potuto accertare che la stessa, nell’ora indicata, non aveva causato alcun tamponamento ed era rimasta ferma in quel tratto di strada per soli tre minuti.
L’obiettivo dei cinque uomini era riscuotere il risarcimento, alcune migliaia di euro, dei finti danni simulando un sinistro stradale mai avvenuto. Tutti e cinque sono stati denunciati per l’ipotesi di concorso in truffa e fraudolento danneggiamento di beni assicurati ora al vaglio dell’A.G.

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