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Più guariti che nuovi casi, plateau raggiunto, meno pressione sugli ospedali umbri. Coletto: «Entro 4 giorni 300 infermieri in corsia»

20 Novembre 2020

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Lotta al Covid, nel giorno più interessante per i numeri però anche il record dei morti: 21. L’assessore alla sanità: «Dieci giorni prima che la curva sia davvero in discesa e le regole vanno rispettate ancora per mesi»

di Marco Brunacci

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PERUGIA – I nuovi numeri del Covid sono interessanti, uno su tutti: oggi gli attualmente positivi sono 17 in meno di ieri, per la prima volta i guariti raggiungono i nuovi casi che sono 394 su 3703 tamponi. La percentuale è ancora di poco superiore al 10%, comunque decisamente migliore del già migliorato indice della media nazionale, che si mantiene tra il 14 e il 15%.

Le rianimazioni hanno 71 posti letto occupati rispetto ai 76 di ieri e ci sono 10 ricoverati in meno nei reparti Covid degli ospedali umbri (436). Invece è da record negativo il numero dei morti, mai così tanti in Umbria: 21. Ma qui si innesta, non è possibile non ricordarlo, il distinguo di alcuni virologi, che hanno voluto sottolineare come chiunque abbia contratto anche il Covid viene considerato un morto per Covid, indipendemente dalla gravità delle altre patologie, come anche ammesso dall’Iss. Tutto questo fa intendere che siamo arrivati al plateau, sempre che il trend non muti.
L’assessore alla sanità, Coletto, in una intervista (in onda venerdì 20 alle 20,30 su Tefchannel canale 12) ha dato elementi di lettura positivi sullo sviluppo della situazione della lotta al Covid in Umbria, sempre tenendo presente che servono conferme di giorno in giorno: «Se proseguiamo il nostro impegno e rispettiamo le misure di distanziamento sociale e di uso delle mascherine con la massima attenzione, da qui a dieci giorni possiamo cominciare a vedere la curva scendere in maniera evidente. Ma il rispetto delle misure è fondamentale. Lo sarà ancora per mesi, anche se stanno arrivando i vaccini, sui quali contiamo, e cure sempre più appropriate che i medici umbri stanno applicando con grande competenza», ha detto Coletto.
La Regione punta a far tornare l’Umbria “gialla”? «L’impegno di tutti è quello di superare l’emergenza e si deve superare tutti insieme».
Poi l’assessore alla sanità ha confermato l’impegno per il piano di salvaguardia, sperando che sia soltanto una garanzia in più, con l’allargamento dei posti Covid e soprattutto delle Terapie intensive. Sul nodo del personale medico e infermieristico che serve, Coletto è stato preciso: «Sui medici stiamo lavorando, anche con l’Università, e riusciremo a far fronte alle esigenze, anche se il sistema di formazione non aiuta. Per gli infermieri possiamo invece garantire che assumiamo 300 infermieri, di qui a 4 giorni».

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