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Covid, anche l’Umbria rischia di finire in “zona arancione”

9 Novembre 2020

Oggi cabina di regia a livello centrale. Ecco cosa cambierebbe

UMBRIA – È convocata per oggi, alle 15, la cabina di regia sull’emergenza coronavirus, rinviata domenica a causa delle tensioni tra Stato e Regioni sulla qualità e quantità di dati inviati da queste ultime al governo centrale. Un vertice che potrebbe ridisegnare fin da oggi la mappa dell’emergenza, con diverse regioni attualmente in “zona gialla”, come l’Umbria, a rischio di passare al livello successivo di allerta (e conseguentemente restrizioni).

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E allora: cosa cambierebbe se dovesse succedere? Intanto, a livello di spostamenti, nelle zone arancioni è vietato uscire dal proprio comune e dalla propria regione, salvo che per esigenze di lavoro, studio, salute e necessità, da indicare sul modulo di autocertificazione, in qualsiasi orario del giorno o della notte. Nelle stesse zone, rimangono chiusi h24 bar, ristoranti e pasticcerie (concesso l’asporto, fino alle 22 e con divieto di consumare sul posto o nelle vicinanze, e a domicilio), palestre, piscine, centri sportivi, musei, mostre, cinema, teatri e sospese le attività di sale scommesse, bingo e slot machine (anche nei tabaccai). Chiusi nei giorni festivi e prefestivi i centri commerciali (a eccezione di farmacie e parafarmacie) e chiusi sempre i mercati (salvo le «attività dirette alla vendita di soli generi alimentari».

#covid19 #oronavirus

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