Advertisement

Turreno si parte, via al bando. Nascerà la “agorà” al coperto con la mission di rivitalizzare il centro di Perugia

20 Ottobre 2020

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Il progetto prevede un impianto flessibile per cinema e musica, ma soprattutto per socializzare. Intanto la giunta Romizi dà il via libera all’assessore Scoccia per il nuovo piano urbanistico e chiude sullo stadio

di Marco Brunacci

PERUGIA – Dopo anni di tira e molla, incertezze, difficoltà oggettive, mancanza di fondi, lacci e lacciuoli, finalmente la questione del Turreno, il locale al centro di Perugia, cinema storico da anni inutilizzato, si sblocca. Partono in settimana i bandi per la realizzazione del progetto. E sarà un progetto di qualità, almeno nelle intenzioni e premesse.

Advertisement

Si tratta di realizzare, questa è la novità, non solo un cinema in centro, ma anche uno spazio per performance teatrali e anche eventi musicali. Il nuovo Turreno avrà soprattutto una platea che potrà diventare in ogni momento – facendo scomparire le poltrone – una piazza, un’agorà, all’interno della quale far socializzare in primo luogo i giovani (aspettando ovviamente che il Covid ci lasci). Il progetto della giunta Romizi, seguito personalmente dall’assessore all’urbanistica Margherita Scocci (FdI), permetterà di avere nel centro storico di Perugia un impianto flessibile, in grado di venire incontro a molte esigenze, ampio e versatile. Con l’impegnativa finalità di essere quella piazza al coperto capace di ridare slancio vitale al cuore della città.
Lungaggini ci sono state, ma questa dovrebbe essere davvero la svolta. I tempi? Non certo da velocisti, ma non poteva essere diversamente per un progetto così complesso. E per altro sarebbe inutile correre a realizzare un centro di socializzazione adesso che il Covid impone distanziamento. Ma l’Agenda Urbana, con i suoi finanziamenti, impone che i progetti debbano essere conclusi nel 2023. Quindi entro il 2022 il Turreno dovrà essere completato. Prima? Si può discutere sul mese, ma i tempi questi sono.
La giunta Romizi ha anche promesso (sempre nella zona di operazioni della Scoccia) un nuovo piano urbanistico. Niente consumo del suolo – è il mantra – ma con nuova vitalità negli interventi in ammodernamento e riuso in edilizia. Romizi nel suo programma si è dato una mission: ridurre drasticamente i tempi burocratici per ottenere permessi. Amen.

La giunta Romizi sta anche chiudendo la partita del nuovo stadio Curi. Farlo nei pressi dell’attuale impianto, sopra i campetti oggi esistenti, non sembra una ipotesi praticabile per ragioni tecniche. Quindi alla Cassa depositi e prestiti, che si è detta disponibile a partecipare al finanziamento dell’opera, arriverà ragionevolmente un progetto che prevede la rotazione dello stadio rispetto alla posizione di oggi. Questo avrebbe dei vantaggi non irrilevanti. I tempi? Stavolta bisogna stare nei due anni, altrimenti si rischia. Il costo? 25 milioni, forse qualcosa di meno. Niente supermercati, ma magari una palestra e negozi di merchandising. Altro? Magari panini e bibite.

#perugia #turreno #polepolitik #marcobrunacci

Advertisement

This website uses cookies.

%%footer%%