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Il 70% dei contagiati hanno da 15 a 30 anni, sono asintomatici e pericolosi per gli anziani. Restrizioni per scuole, movida e centri commerciali

17 Ottobre 2020

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Tesei con i presidenti di Regione in pressing sul Governo per interventi immediati. Oggi incontro con Conte e Azzolina. Tra le proposte anche quella di aumentare gli autobus portando al 60% la capienza

di Marco Brunacci

PERUGIA – Il nodo, ad oggi, è come ridurre i contagi, che stanno salendo in maniera eccessiva nella fascia di età tra 15 e 30 anni. Nell’ultima settimana, quella dell’impennata dei contagi in Umbria, il 70% dei positivi, praticamente tutti asintomatici, sono riconducibili a questa fascia.

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La prima questione è dunque quella delle scuole superiori (e dell’Università) che devono essere – lo hanno detto e ripetuto in due concitate riunioni i presidenti di tutte le Regioni, di ogni colore – almeno per quindici giorni chiuse, ripartendo con la didattica a distanza. I presidenti minacciano di fare ordinanze ognun per sè su questo argomento, perchè è il nodo centrale. Non sono le scuole il problema, sono gli assembramenti fuori dalle scuole e alle fermate degli autobus. Tutti i governatori chiedono ufficialmente la chiusura delle Superiori, con analogo provvedimento per l’Università.
La questione dei giovani che si contagiano e che sono nella quasi totalità dei casi asintomatici, ma poi portano il contagio in famiglia, facendo ammalare i deboli e gli anziani, è stata di nuovo posta per ogni tipo di assembramento. Quindi verranno presi tutti i provvedimenti possibili per porre argini alla movida serale ma anche per l’accesso ai centri commerciali, che potrebbe essere contingentato con ordinanze delle Regioni, a cominciare dall’Umbria.
Anche sui trasporti si sta discutendo: si potrebbe scendere a quota 60% per l’utilizzo dei mezzi pubblici. Ma difficilmente questo potrebbe essere un provvedimento di qualche utilità. Sono gli assembramenti che si creano alle fermate degli autobus o a quelle delle metro il problema fondamentale.
I governatori hanno chiesto anche un incontro a Conte e Azzolina per domani, domenica.
Per quanto riguarda il cosiddetto coprifuoco invece valgono le obiezioni della Tesei: va bene evitare ogni assembramento davanti ai locali e tutte le movide possibili, ma è difficile che ci siano vantaggi da chiusure anticipate di ristoranti e bar quando vengono rispettate le norme. Chiudere alle 22 non avrebbe conseguenze pratiche rilevanti, quindi. E vale poi la linea scelta dall’Umbria: evitare di penalizzare l’economia ogni volta che è possibile.

#coronavirus #umbria #covid19 #marcobrunacci #polepolitik

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