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Summit riservato Tesei-Cdp: potrebbe nascere in Umbra il primo fondo di investimento regionale pubblico

18 Settembre 2020

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | La Cassa depositi e prestiti sta diventando il nuovo player dell’economia nazionale. La governatrice si ritaglia un canale di trattativa. Dopo lo stadio a Perugia, progetti di prospettiva, assistenza alle imprese medie e qualche idea innovativa

di Marco Brunacci

PERUGIA – Ben inteso: è stato tutto molto riservato e per davvero. L’incontro tra la governatrice dell’Umbria Donatella Tesei e l’amministratore delegato di Cdp, Palermo, è stato senza orecchie indiscrete.

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Cdp sta diventando il nuovo player dell’economia nazionale in tempi di post Covid e di necessario (sperando che non sia troppo invadente) intervento dello Stato. E l’Umbria si è messa nelle condizioni di poter diventare tra le prime Regioni in Italia a trarne benefici diretti, merito della rete di relazioni e del low profile della Tesei, che punta al risultato concreto partendo da una situazione svantaggiata, con l’Umbria che un Pil ferma da dieci anni.
Mettendo insieme frammenti di indiscrezioni, viene comunque fuori che dall’incontro c’è stata una larga intesa e che la presidente Tesei avrebbe trovato terreno fertile per la possibilità di avere nella regione, tra le primissime in Italia, un Fondo di investimento regionale pubblico.
Come dire: non un simulacro di ufficio dedicato all’assistenza delle imprese, ma un sistema operativo in grado di dare gambe allo sviluppo, energie a chi investe. L’Umbria immobile ne ha necessità assoluta.
A livello ufficiale Tesei ene ha parlata solo incalzata nell’intervista esclusiva su Tefchannel-canale 12, nella rubrica Time out, in onda stasera alle 20,30, affermando che la conversazione con Palermo è stata interessante e che ora si tratta di approfondire alcuni progetti. Niente altro. Ma i tam tam portano al Fondo di cui si diceva e alla possibilità, in definitiva, per le aziende umbre di avere come advisor Cdp per tutte le grandi partii economiche.
In ballo ci sono anche altre idee innovative. La presidente Tesei ha anche annunciato nell’intervista a Tef che «il Recovery fund verrà utilizzato dall’Umbria per progetti di respiro, non certo per fare rotatorie». E ha inoltre assicurato che il “nodino” di ingresso a Perugia, nella zona di Ponte San Giovanni, si farà come si farà il nuovo ospedale di Terni.
Cdp ha intanto dato il via libera al progetto del nuovo stadio di Perugia: un investimento di 25-30 milioni, di cui ha a lungo parlato City journal. Al momento si tratta soltanto di definire le linee sulle quali muoversi per avere uno stadio che sia pratico e “flessibile”, al di là delle esigenze (e delle fortune) del club di calcio che lo utilizza, attualmente in serie C. Dal momento in cui si inizia, il nuovo stadio potrebbe vedere la luce in poco più di due anni.

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