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Sanità privata, firmato il contratto nazionale dopo 14 anni: chi avrà un aumento

28 Settembre 2020

La soddisfazione della Cisl

PERUGIA – Dopo una lunga attesa durata 14 anni per i lavoratori della sanità privata, settore ospedaliero, arriva lo sblocco del contratto in seguito all’assenso alla firma da parte dell’assemblea nazionale dell’Aiop (Associazione italiana sanitari religiosi) e di Aris (Associazione istituti sanitari religiosi).

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«Ora, sia pur fuori tempo massimo – spiega una nota della Cisl -, le segreterie nazionali unitarie attendono la convocazione per la firma definitiva del contratto che darà il via agli aumenti contrattuali. I lavoratori operanti in strutture quali Istituto Prosperius Tiberino, Liotti s.p.a., Villa Aurora, Villa Fiorita, vedranno così riconosciuti diritti più vicini a quelli dei lavoratori della sanità pubblica.

La Fp Cisl Umbria giudica positivamente l’evolversi della lunga e complicata vertenza sindacale, che segue il riuscito sciopero del 16 settembre scorso e che vede finalmente riconosciuti anche importanti diritti normativi fondamentali per professionisti della sanità privata che hanno efficamente affrontato la drammatica emergenza Covid-19, garantendo l’efficacia e l’efficenza dei servizi ai cittadini.

Ora è altrettanto fondamentale definire il nuovo contratto nazionale per il personale della sanità privata dipendente in residenze sanitarie assistenziali e centri di riabilitazione. I lavoratori coinvolti ed in attesa del contratto sono operanti anche in Umbria in importanti strutture, come il Santo Stefano Riabilitazione.

La Fp Cisl Umbria vigilerà sulla corretta applicazione del contratto nazionale sanità privata rinnovato, struttura per struttura, attivando tutte le azioni sindacali tese ad accellerare la firma del CCNL sanità privata e settore riabilitazione.

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