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«Quanto è importante Eurochocolate contro la crisi»

24 Settembre 2020

Lettera aperta dello staff: la salute è un bene primario, ma siamo convinti che ciò non escluda un accorto ritorno alla normalità

di Eurochocolate

PERUGIA – Nel corso della lunga storia di Eurochocolate ci sono stati diversi momenti in cui il nostro lavoro è stato oggetto di critiche molto severe, a volte offensive.

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Fino ad oggi abbiamo lasciato che a rispondere fossero i risultati che, nel tempo, hanno reso Eurochocolate il più grande Festival di settore riconosciuto a livello internazionale. Dietro le quinte di ogni grande evento c’è un mondo non sempre visibile agli occhi del pubblico: tecnici, allestitori, grafici, promoter, organizzatori, artigiani, account, fotografi, addetti stampa e alla logistica, addetti alla segreteria, all’amministrazione, al marketing e al personale, elettricisti, idraulici, scenografi, addetti alle pulizie… Non parliamo soltanto di noi, 20 persone che lavorano tutto l’anno in azienda o dei 500 ragazzi che vengono assunti durante l’evento, parliamo di un indotto che porta lavoro a numerose aziende locali e di centinaia di altri dipendenti che prestano i loro servizi per attivare questa grande macchina operativa. Qualcuno penserà che stiamo parlando di servizi superflui, non primari, di cui si possa fare a meno in un momento come questo. Al contrario, la nostra categoria contribuisce in modo sostanziale alla crescita turistica, allo sviluppo economico e alla promozione del nostro territorio, che mai come in questo periodo sono fondamentali per la ripartenza di tutti.

Oggi sentiamo il bisogno di dar voce a questa ampia categoria di lavoratori che è stata la prima a doversi fermare e l’ultima a poter ripartire. La salute è un bene primario, ne siamo fermamente convinti. Allo stesso modo siamo convinti che ciò non escluda un accorto ritorno alla normalità, mettendo in campo risorse progettuali rigorose e riappropriandoci, così, anche della nostra dignità di lavoratori. Osserviamo con rammarico, in questi giorni, il silenzio della politica, dei sindacati, delle associazioni di categoria, dei singoli operatori ai quali invece chiediamo di intervenire perché in gioco non c’è solo la ripartenza di Eurochocolate. Non fare Eurochocolate significherebbe, infatti, mettere in discussione la fattibilità di qualsiasi altra manifestazione o evento programmati nei prossimi mesi e che contribuiscono a disinnescare una grave crisi economica.

Da parte nostra possiamo garantire la stessa passione e determinazione con cui abbiamo sempre portato avanti i nostri progetti e la professionalità che ci è stata più volte riconosciuta. Il nostro impegno è stato e sarà quello di mettere in pratica tutti i protocolli e le normative in termini di sicurezza e prevenzione che sono attualmente in vigore. Noi per primi vogliamo preservare e tutelare la nostra salute e quella delle nostre famiglie. Siamo certi che gli Organismi competenti prenderanno la migliore decisione, ma abbiamo ritenuto importante che, in questa circostanza straordinaria, si alzasse il sipario su tutto quello che è in gioco.

#perugia #eurochocolate #coronavirus

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