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Gubbio, pieno di turisti a luglio e agosto. «Risultato inatteso. Lavoriamo per autunno e Natale»

15 Settembre 2020

I dati del servizio turismo della Regione ribaltano una situazione che ad aprile sembrava drammatica: 12,6% di arrivi

GUBBIO (Perugia) – Inversione di tendenza per i numeri del turismo eugubino a Luglio e Agosto: secondo i dati forniti dal servizio turismo della Regione, ancora provvisori, dopo il crollo dei flussi causato dall’epidemia da Covid-19 la situazione, nell’estate, si è ribaltata. Dopo un ottimo avvio di anno, con arrivi e presenze in forte aumento nei mesi di Gennaio e Febbraio, si era passati a un brusco e totale blocco dei flussi turistici: la punta negativa si è registrata nel mese di aprile, con un -99,9% di arrivi rispetto allo stesso periodo del 2019.

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Giugno, però, con la riapertura dei confini tra le regioni, ha visto un bell’inizio di ripresa, con un recupero del 35% degli arrivi sul 2019 (-65,2%), per poi passare, a Luglio, a un 93% di recupero (facendo segnare “solo” il -7,1% degli arrivi sul 2019 e -24,5% delle presenze). Ad agosto, normalmente il mese con il maggior numero di arrivi e presenze, si è completato il percorso di ripartenza, con il ritorno alla crescita rispetto allo stesso mese del 2019: +12,6% negli arrivi e +1,4% nelle presenze.

L’assessore al Turismo Oderisi Nello Fiorucci commenta i dati parlando di «un risultato che solo due mesi fa pochi avrebbero previsto. Si tratta di numeri che ci inorgogliscono particolarmente, confermati dall’ottimo andamento dei musei e da una diffusa soddisfazione degli operatori economici, specie quelli del comparto ricettivo, della ristorazione, dei pubblici esercizi e delle attività artistiche e culturali. Un turismo diverso da quello del passato – osserva l’assessore – da analizzare con attenzione per capire come riuscire a mantenere l’attrattività attuale della destinazione Gubbio».

L’assessore Fiorucci sottolinea anche come, per ottenere un risultato così importante, siano stati strategici «la copertura promozionale assicurata fin da Giugno dalla Regione Umbria, il coraggio delle imprese dell’ospitalità e quello dell’amministrazione, che ha voluto fare di turismo e cultura un fattore chiave della ripresa del territorio. Naturalmente – chiude Fiorucci – la soddisfazione per i risultati ottenuti non deve farci abbassare la guardia, ma stimolare ancor più tutti a investire per rilanciare il settore, come già si sta facendo con la conferma del Festival del Medioevo, di Gubbio terra di tartufo e del Natale».

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