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«Così si guarisce nell’ospedale di Perugia»

15 Settembre 2020

Le testimonianze dei pazienti guariti nel video realizzato dalle insegnanti della struttura di Oncoematologia

PERUGIA – Parte dalla scuola dell’ospedale di Perugia un messaggio di speranza per i piccoli pazienti che ogni anno affrontano il lungo e difficile percorso della malattia oncoematologica.

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In occasione della semplice cerimonia di apertura dell’anno scolastico della scuola interna “I coniglietti bianchi”, le insegnanti Catia D’Andrea, Raffaella Massicci e Melania Scarabottini, hanno realizzato e presentato un video con le testimonianze dei tanti ragazzi guariti, oggi tornati a frequentare la scuole nei centri di residenza. Erano presenti alla inaugurazione, con il direttore sanitario dell’Azienda ospedaliera Simona Bianchi e il direttore della struttura di Oncoematologia pediatrica Maurizio Caniglia, il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo V di Perugia, Fabio Gallina. Proprio Gallina ha voluto soffermarsi «sulla passione e l’impegno che le insegnanti mettono nella loro attività quotidiana». «Questa è una scuola speciale, dove occorrono doti speciali, professionali e umane», ha sottolineato il dirigente scolastico. Il direttore sanitario Simona Bianchi ha colto l’occasione per approfondire «l’importanza per i piccoli pazienti di proseguire l’attività scolastica e mantenere così la mente impegnata, con ricadute positive anche nel percorso di cura». «I nostri pazienti sono un esempio per tutti gli studenti – ha sottolineato il direttore Caniglia -: operano sul fronte terapeutico e scolastico per ottenere un doppio e faticoso risultato, ma sempre con positività». Toccante, come riferisce una nota dell’ospedale, la testimonianza di Melania Scarabottini, coordinatrice e referente regionale per i progetti di istruzione domiciliare dell’istituto: «Opero in questa scuola da molti anni, ma è sempre un’emozione forte. Riprendere poi le lezioni in presenza, dopo sei mesi durante i quai siamo stati vicino ai ragazzi solo on line, ci ha reso felici. Il compito dell’insegnante resta quello di avvicendarsi con i sanitari per rendere la permanenza in ospedale meno traumatica possibile».

#sanità #perugia #oncoematologia

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