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Sociale, l’appello del Comune: «Servizi essenziali a rischio senza soldi dalla Regione»

5 Agosto 2020

Assessore Tiberti: «La prospettiva è quella di essere costretti a sospendere assistenza e servizi ai cittadini…»

NARNI (Terni) – «I cambiamenti effettuati nel Piano per la non autosufficienza (Prina, ndr) ma soprattutto la mancanza della quota del fondo regionale, sempre stanziato fino all’anno scorso più di un 1 milione di euro, sta purtroppo creando gravissimi problemi. Il rischio è quello di non poter garantire l’assistenza ed i servizi ai cittadini che ne hanno più bisogno con la prospettiva concreta di doverli sospendere».

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Lo dice in una nota l’assessora alle politiche sociali del Comune di Narni, Silvia Tiberti, che aggiunge: «La Regione non ha trasferito le risorse sanitarie al sociale, quindi non mettendo la quota regionale degli altri anni sul Prina crea una mancanza di fondi per poter sostenere le spese che sarebbero servite a garantire gli stessi servizi e questa somma dovrà essere sostenuta dalle Zone sociali (come ad esempio quella narnese-amerino che dovrà sostenere un’ulteriore spesa per circa 185mila euro)».

«Significa che i Comuni, dopo aver approvato il bilancio di previsione, in questo momento così difficile in cui è stata la pandemia stessa che ha stravolto le nostre agende politiche e che ci ha dettato le priorità per supportare i nostri territori e rispondere ai bisogni emergenti, dovranno sostenere una spesa ulteriore a quella già stanziata in bilancio destinata alla non autosufficienza, per poter garantire le stesse prestazioni ed interventi», conclude l’assessore.

#welfare #sociale #comune #regione

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