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«Sanità, ancora troppe difficoltà: potenziare i servizi»

26 Agosto 2020

Meloni (Pd): comprensibile il difficile riavvio delle strutture e delle prestazioni, ma stupisce la mancanza di un piano straordinario di interventi per tornare alla normalità»

PERUGIA – «Sono ormai molte le segnalazioni che mi sono giunte in queste settimane da parte di cittadini che stanno avendo crescenti difficoltà a rapportarsi con il sistema sanitario regionale, ciò, a conferma, che serve tornare subito a potenziare i servizi e le strutture sanitarie per dare risposte adeguate alla domanda di salute degli umbri», così Simona Meloni (Pd-vice presidente Assemblea legislativa) in una nota di palazzo Cesaroni.

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«Pur comprendendo la complessità della fase di riavvio delle strutture medico-ospedaliere regionali e delle prestazioni sanitarie che erano state, a vario titolo, interrotte o sospese, a seguito dell’emergenza Codiv-19 – commenta la consigliera Dem -, stupisce che non si sia ancora provveduto a definire un piano straordinario di interventi affinché la sanità pubblica regionale torni davvero alla normalità». «Abbiamo più volte segnalato la necessità di investire maggiormente sul potenziamento degli organici di medici e personale sanitario – aggiunge -, definendo un piano di riassetto delle strutture ospedaliere tale da assicurare cure e prestazioni in tempi adeguati. Senza voler generalizzare o banalizzare problemi complessi, quello che emerge, ad oggi, è che l’offerta di servizi medico-sanitari pubblici è stata ampiamente depotenziata, a tutto vantaggio di quella privata. Dai Cup che non funzionano come dovrebbero – continua Meloni -, che rischiano di tagliare fuori le fasce più deboli e anziane, alle liste d’attesa che si allungano anche per le semplici prestazioni routinarie, dalla mancata riattivazione di protocolli per la prevenzione e screening tumorali salva vita mai ripresi, agli annunci disattesi per la ripresa delle attività del centro sterilità di Pantalla e il rinvio sine die della presa in carico del progetto dedicato ai pre-post trapiantati, al depotenziamento delle guardie mediche sui diversi territori, fino al colpevole ritardo sull’adeguamento in materia di interruzione volontaria di gravidanza, i cittadini lamentano ritardi e disservizi che devono essere risolti».

«Oltre a ciò – conclude Meloni -, siamo in attesa di provvedimenti convincenti che scongiurino il rischio di un nuovo picco di contagi e di un piano che sappia affrontare con maggiore prontezza ed organizzazione una eventuale nuova ondata emergenziale, senza condizionare lo svolgimento delle altre prestazioni sanitarie».

#coronavirus #umbria #covid19 #sanità #simonameloni

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