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Truffa della celiachia: oltre 300mila euro di rimborsi non dovuti

24 Luglio 2020

Nei guai il rappresentante di una società che ora rischia fino a 5 anni di carcere

PERUGIA – Una truffa finalizzata a fruire di specifici rimborsi previsti per agevolare le persone che soffrono di celiachia: ecco per cosa è stato denunciato dai finanzieri del Comando provinciale di Perugia il rappresentante di una società che ora rischia fino a 5 anni di carcere.

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La società, regolarmente accreditata dalla Asl, richiedeva i rimborsi previsti dalla normativa di settore, certificando di avere venduto prodotti che, in realtà, non erano mai stati ceduti. In alcuni casi, il beneficio è stato chiesto per prodotti venduti a soggetti che non avevano diritto ad alcun rimborso. A completamento del quadro, l’azienda riconosceva ai clienti degli “abbuoni” e delle agevolazioni vietate dalla normativa di settore, concedendo agli acquirenti (quelli veri) dei vantaggi indebiti che, di fatto, potevano essere considerati una forma di concorrenza sleale. Ammontano a 330mila euro le somme indebitamente richieste dalla società, relative alla vendita (in certi casi mai avvenuta) di più di 63 mila prodotti. Accertamenti svolti nella Asl di competenza hanno permesso di corroborare gli esiti delle indagini.
L’indagine, materialmente svolta dalla Compagnia di Perugia sotto il coordinamento della locale procura della Repubblica, ha portato alla contestazione, in capo al titolare dell’impresa, del reato di truffa ai danni dello Stato, per il quale si rischia fino a 5 anni di reclusione.

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