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«Tamponi obbligatori per chi torna in Umbria dall’estero»: la proposta di Bori (Pd)

30 Luglio 2020

Il capogruppo Dem: «Non vanificare gli sforzi fatti fin qui»

UMBRIA – Il capogruppo regionale del Partito democratico, Tommaso Bori auspica che la Regione promuova un’ordinanza per rendere obbligatori i tamponi a lavoratori e turisti che tornano dall’estero. Per il capogruppo Dem, «non vanno vanificati gli sforzi fatti fin qui» ed è indispensabile alzare la guardia rispetto a «un rischio che si è fatto concreto, ma che può essere arginato investendo maggiormente sulla prevenzione e nella diagnosi tempestiva del virus». Tradotto: per evitare l’insorgere di nuove positività e circoscrivere il rischio di nuovi focolai è necessario che la Regione renda «obbligatori i tamponi per i lavoratori e i turisti che arrivano, o rientrano in Umbria, direttamente dall’estero».

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Secondo il capogruppo Dem «i diversi casi di positività importate dall’estero, così come accaduto anche nella nostra regione, dimostrano che i protocolli di prevenzione necessitano di un’ulteriore stretta, prima che si aprano falle rovinose nel sistema di sanità pubblica. Attualmente – continua -, le uniche armi a nostra disposizione sono la prevenzione e il contenimento del rischio di contagio, da perseguire con rigorose procedure di controllo oltre che attraverso la costante promozione di protocolli igienico-sanitari e comportamenti responsabili, fondamentali per evitare la malattia».

«Per limitare i casi di importazione del virus dall’estero – spiega Bori -, serve dunque rendere obbligatorie alcune procedure, rafforzando la misure già previste dagli articoli 4 e 5 del Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dell’11 giugno 2020, tra cui: segnalare il rientro in Umbria; adottare misure di isolamento preventivo in attesa che le autorità sanitarie procedano tempestivamente con un tampone, da ripetere dopo 7 giorni. Se, nel caso dei lavoratori, l’obbligo di comunicazione e di attivazione dell’iter, potrebbe ricadere sul datore di lavoro, nel caso dei turisti la segnalazione potrebbe partire dalle stesse strutture ricettive che li ospitano».

L’auspicio di Bori, quindi, è che «la Giunta regionale, seguendo anche l’esempio di altre Regioni, come Veneto e Lazio, possa attivarsi quanto prima, adottando un’ordinanza che possa prevedere queste nuove norme di prevenzione attraverso il coinvolgimento di tutti i soggetti coinvolti. In particolare – conclude -, è il potenziamento della medicina territoriale, che rimane un presidio fondamentale per tutto il sistema sanitario umbro».

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