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L’Umbria si fa il suo recovery fund, accordo per 70-80 milioni europei per lavoro, innovazione, borse di studio, turismo

21 Luglio 2020

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Firmata intesa Regione-Governo-Commissione Ue per rimodulare i tanti fondi non spesi in questi anni dalla precedenti Giunte. Ci vuole il cofinanziamento ma i soldi – promettono – ci sono. Dal 2021 boccata d’ossigeno per l’economia umbra. Senza task force

di Marco Brunacci

PERUGIA – L’Umbria si fa il suo mini (ma di sicuro con meno clausole) recovery fund. L’accordo è stato appena siglato e merita di essere illustrato almeno un po’. Non è un elenco di buone intenzione con qualche numero, si tratta di spendere soldi veri, impegnandosi (questo sì) a trovare denari per i confezionamenti (ma non sono una cifra spropositata).

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Tutto parte dal fatto che i bilanci sulla difensiva (e molto conservativi) promossi dalle giunte Marini non avevano permesso di utilizzare una parte consistente dei fondi europei (per spendere i quali bisogna onorare l’impegno di trovare una percentuale di fondi propri). Cifre ragguardevoli se confrontate con le disponibilità del bilancio regionale, tenendo presente che di fatto l’80% è vincolato e un altro 10 ingessato come lo può essere solo un plurifratturato.
Ecco allora che la novità è importante perchè si apre un recovery fund (che, come quello nazionale, si può spendere solo a partire dal 2021 e non prima) ma però è tante cose. Soprattutto un pieno di energie per far ripartire l’Umbria dopo l’emergenza Covid. Sempre che il crash dell’economia si accontenti di essere flash e non si spalmi in tanti mesi di blocco.
La giunta Tesei si impegna a trovare i soldi dei cofinanziamenti, sperando nel contempo che tutto vada per il verso giusto, perché fede e speranza sono virtù economiche e non teologali in questo periodo di tremende incertezze, e comunque approfitta per lanciare stoccate ai predecessori, sapendo qui di aver buon gioco: l’Umbria, per la scelta conservativa di cui sopra si diceva, è stata tra le peggiori regioni in Italia nello spendere i fondi Ue.Ora questo potrebbe rivelarsi però un vantaggio, adesso che Governo e Commissione europea hanno messo la loro firma insieme a quella giunta regionale dell’accordo di rimodulazione a partire dal 2021.
Nel dettaglio la rimodulazione dei fondi Ue permetterà infatti all’Umbria di avere disponibilità europee 22 milioni per l’accesso all’occupazione di attualmente disoccupati, per la mobilità professionale e per l’inserimento nel mondo lavorativo dei giovani. E questi soldi potranno essere utilizzati per i tirocini nel settore turistico.
Saranno 9,5 i milioni europei da destinare alle borse di studio e al sostegno dell’istruzione, adesso che si parla di problemi delle famiglie a iscrivere i figli all’Università e quella di Perugia promette performance se adeguatamente sostenuta.
La posta più rilevante è quella di 25 milioni per lo sviluppo economico sotto forma di innovazione dei processi di investimenti in macchinari e intangibili ma anche per i processi di ristrutturazione di aziende, che in tempi di crisi – forse anche nera nei prossimi mesi – saranno determinanti per non cedere allo smottamento in atto della struttura economica umbra verso un declino che finora è sembrato ineludibile.
Ultima posta per il turismo regionale in generale, il più colpito, nonostante qualche bel segnale di ripresa nelle ultime settimane, dal Covid e dal post Covid: ci sono altri 12 milioni.

Tenendo presente che, grasso che cola, saranno sì e no 150-180 i milioni che una giunta regionale dell’Umbria può indirizzare in un settore o nell’altro, secondo progetti discrezionali, la cifra europea è davvero rilevante. Si tratterà di spenderli tutti e bene. Magari senza farsi una task force, come altri fanno. Ma prendendosi le responsabilità che spettano alla politica e alla politica soltanto quando ne ha la forza e il minimo di indispensabile coraggio. Diamoci dentro col recovery fund, in attesa del crash test post Covid del bilancio regionale di settembre. Un banco di prova per la presidente Tesei che ha finito tutto le partite amichevoli e si gioca la Coppa e il campionato in poche settimane.

#regione #umbria #recoveryfund #marcobrunacci #polepolitik

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