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Libri, pergamene e reperti archeologici rubati: imprenditore perugino denunciato

30 Luglio 2020

FOTO | Stessa sorte per i presunti fornitori dell’uomo: uno di Spoleto l’altro di Gubbio: le immagini

PERUGIA – Un’autentica fortuna in libri antichi, pergamene, reperti archeologici probabilmente rubati. In parte esposti in bella mostra in azienda, in parte custoditi a casa di un imprenditore perugino che adesso dovrà rispondere, e insieme a lui i presunti fornitori, uno eugubino l’altro spoletino, di ricettazione di beni culturali. I Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale e la Guardia di Finanza di Perugia che hanno scoperto il materiale hanno già sequestrato l’intera collezione. In questa, c’era pure una bolla papale datata 1749 asportata in data imprecisata, insieme a una lettera datata 1787 del Vescovo di Spoleto Francesco Maria Locatelli, dalla Collegiata di San Michele Arcangelo di Bevagna.

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Ancora: un “Dizionario Geografico portatile, tomo II, secolo XVIII”, rubato nel 1987 dalla Biblioteca Nazionale di Zagabria; 21 volumi, editi a Venezia nel 1820, costituenti la raccolta libraria “Le opere di Buffon”. Per questi ultimi, gli accertamenti non hanno ancora consentito di ricondurli ad alcuna appartenenza pubblica o privata, essendo state alterate, attraverso l’abrasione operata su tutti i volumi, le originali annotazioni dei fondi bibliografici di appartenenza.

A dare il là alle indagini è stato un controllo fiscale delle fiamme gialle a carico dell’azienda di cui l’imprenditore è titolare, dove a esposta, in bella mostra, una serie di libri antichi che i finanzieri hanno subito notato. I successivi accertamenti hanno rivelato, senza troppa fatica, l’appartenenza dei tomi. Un blitz in casa dell’uomo ha quindi permesso ai militari di trovare e sottoporre a sequestro la restante parte dei beni storici in suo possesso.

#reperti #archeologici #beniculturali

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