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Lavoro, crollano le nuove assunzioni: in Umbria -40% rispetto a luglio 2019

14 Luglio 2020

Solo sei regioni italiane sono messe peggio di noi: i dati Excelsior

PERUGIA – «Facile era prevedere un arretramento della domanda di lavoro in gran parte dei settori produttivi, ma il dato di luglio peggiora le aspettative. Secondo la rilevazione del Sistema Informativo Excelsior in Umbria nel mese di luglio 2020 il sistema delle imprese produrrà una domanda di lavoro per 2.830 posti, il 40,4% in meno rispetto al luglio dello scorso anno».

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E a sottolinearlo, nero su bianco in una nota, non è uno qualunque, ma il presidente della Camera di commercio di Peruiga, Giorgio Mencaroni. Che spiega: «Solo sei regioni italiane fanno peggio di noi, e sono le regioni in cui la pandemia è stata più virulenta: Lombardia (-48,7%, Piemonte – 48,6%, Liguria – 46,6%, Marche – 41,8%, Toscana – 40,9%, Valle d’Aosta – 49%). Siamo sotto la media nazionale che è del meno 38,6%».

Ancora, parola ai numeri: «Al contrario resta su alti livelli il mismatch tra domanda e offerta di lavoro: in Umbria nel 34,3% dei casi i profili professionali richiesti sono di difficile reperimento. A livello nazionale il mismatch si ferma al 26,8%, otto punti al di sotto di quello umbro.Restiamo indietro anche rispetto al Centro Italia, che contiene la flessione dei posti di lavoro al 37,2% (oltre 3 punti in meno dell’Umbria) e il mismatch al 25,8% contro il nostro 34,3%».

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