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In sanità fatta la cabina di regia tra Regione e Università. Arriva sia l’ospedale nuovo che l’Irccs a Terni

11 Luglio 2020

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Dichiarata la pace (armata) anche tra Oliviero e Coletto, con la Tesei-Penelope. Ora tutti parlano con tutti (anche con Dario). In fuorigioco solo la curva nord degli ultras dei docenti di Medicina

di Marco Brunacci

PERUGIA – Ora è tutto più chiaro: dopo gli alti, reciproci lamenti, dopo le posizioni rigide, la linea della trattativa è passata e non si torna indietro. La convenzione sanitaria, che regola il funzionamento degli ospedali, della ricerca e dell’assistenza, tra Regione e Università non solo si farà ma c’è il rischio che vengano anche rispettati persino i tempi. Lo conferma l’incontro che c’è stato ai massimi livelli tra le due istituzioni.

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Il blitz tentato dal rettore Oliviero, con colpi di carabina al bersaglio grosso di Coletto e Dario, ha ottenuto forse il risultato sperato e cioè che scendesse in campo direttamente nella trattativa la presidente Tesei e facesse la mediazione permanente.
In questo modo si ottengono due risultati: la Regione ha il solo interesse a chiudere un accordo con l’Università e l’Università, dopo aver dato qualche soddisfazione alla affollata curva nord degli ultras dei docenti di Medicina, ha cominciato a mettere in cascina qualche risultato concreto in cambio di molte concessioni.
Questo lo stato dell’arte. Come finisce? Con l’assessore Coletto che lascia spazi di manovra agli universitari ma si tiene strette le sue due creature: l’ospedale nuovo di Terni (800 posti letto nello stesso sito dove sorge l’attuale) e l’Irccs a Terni, l’Istituto di alta specialità per le staminali che comunque nascerà sempre a Terni, ma con un coinvolgimento assai maggiore dell’Università rispetto a quello previsto all’inizio.
Donatella Tesei nella parte di Penelope ci sta che è un bijou. Tesse la tela che è una meraviglia. E siamo sempre alla mediazione di qualche settimana fa: una sola Asl, due aziende ospedaliere, l’ospedale nuovo di Terni con la novità che l’Irccs si farà con privati e Università ugualmente coinvolti. Finalità e scopo di tutto quello che viene messo in campo sarà quello di attrarre pazienti da fuori regione per realizzare profitti (starà anche brutto dirlo, ma questo è) in sanità per poter investire in nuove strutture. Secondo le regole stringenti dell’incoming sanitario. In più va ricostruita una rete di eccellenze a livello di primari, per far fronte alle non poche carenze. Qui la questione è complessa perché in Umbria si guadagna poco. Ma è partita la campagna acquisti per avere un parterre de roi all’altezza nella nuova sanità immaginata tra Montefalco e il Veneto.

A dimostrazione che il luglio della Regione non è per nulla pigro, ecco infine l’idea di fare un bando, con regolare richiesta in carta bollata secondo requisiti, per entrare a far parte del consiglio della Sase, la società che gestisce l’aeroporto. Scade il 20 luglio, affrettarsi. Se sarà un modo garbato per sostituire l’attuale dirigenza senza eccessivi traumi – magari secondo le anticipazioni di City journal – andrà considerata come una mossa da ricordare nei manuali del bon ton istituzionale. Monsignor della Casa abita a Palazzo Donini.

#sanità #umbria #polepolitik #marcobrunacci

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