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«Giù le mani dal Durc»: appello dei sindacati ai parlamentari umbri

4 Luglio 2020

Le sigle all’unisono: «Strumento che funziona. Allora perché la commissione Bilancio della Camera ha…»

di Augusto Paolucci (Fillea Cgil Umbria), Giuliano Bicchieraro (Filca Cisl Umbria) e Stefano Paloni (Fenal Uil Umbria)*

UMBRIA – La Commissione Bilancio della Camera ha cancellato il comma 1 dell’articolo 81 del decreto rilancio che prevedeva la conferma del Durc (Documento unico sulla regolarità contributiva). L’articolo in questione era stato richiesto dalle parti sociali ed era il frutto di un accordo con il Governo. Le conseguenze della cancellazione (frutto di un emendamento M5s) sarebbero devastanti.

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Un’impresa edile potrebbe lavorare sino a fine anno senza pagare contributi Inps, Inail e gli accantonamenti in Cassa edile che accertano la regolarità. L‘azienda potrebbe tenere anche tutti i lavoratori in nero. Salterebbero diritti contrattuali e norme di sicurezza sui cantieri. Tra l‘altro questa modifica cancella gli impegni assunti dal presidente Conte durante gli Stati Generali sull’economia. Chiediamo al Governo di rispettare gli impegni e gli accordi assunti. E lo chiediamo anche dall’Umbria, consapevoli di avere inventato questo strumento fondamentale di sicurezza dopo il sisma del 1997.

Chiediamo a tutti i parlamentari e senatori eletti in Umbria di farsi carico e rimediare a questa scelta sciagurata e di difendere questo strumento di legalità e sicurezza. Uno strumento che ha dimostrato di funzionare bene. Legalità e sicurezza fondamentali anche per la ricostruzione adesso della Valnerina. Su questo chiediamo risposte chiare e precise da subito.

#durc #camera #commissione #bilancio #sindacati #cgil #cisl #uil

*Riceviamo e pubblichiamo
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