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Disabilità e istituzioni: c’è l’accordo per gli interpreti della lingua dei segni

17 Luglio 2020

L’accessibilità alle informazioni per i non udenti secondo l’Assemblea legislativa

PERUGIA – Partecipazione attiva delle persone sorde alla vita delle Istituzioni attraverso una sempre maggiore accessibilità agli strumenti di informazione e comunicazione. Con questi obiettivi è stata illustrata a palazzo Cesaroni la convenzione siglata dall’Assemblea legislativa dell’Umbria e dall’Ente nazionale sordi-Umbria che prevede la realizzazione di servizi di interpretariato nella Lingua dei segni italiana (Lis).

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Il presidente dell’Assemblea legislativa, Marco Squarta si è detto «orgoglioso di poter dire che nei giorni scorsi l’Ufficio di presidenza, all’unanimità, ha deliberato la sottoscrizione della convenzione con l’Ente nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi onlus per assicurare un servizio di comunicazione istituzionale nella lingua dei segni. Tutto ciò avverrà – ha spiegato – attraverso video delle sedute d’Aula, conferenze stampa ed altre attività dell’Assemblea legislativa. Il nostro Consiglio regionale – ha puntualizzato – è tra i primissimi in Italia ad aver sottoscritto accordi di questo genere. Mediante questo atto ci stiamo impegnando per agevolare le persone sorde nella vita sociale consentendo loro di prendere parte, in maniera attiva, ad attività che finora sono state loro precluse. L’emergenza coronavirus – ha detto il presidente Squarta – ci ha dimostrato quanto è importante il ruolo degli interpreti per sordi. Considero il ruolo di questi interpreti di grande responsabilità. La lingua dei sordi è una vera lingua, è sbagliato definirla linguaggio. Spiace dover ammettere che l’Italia è l’unico Paese in Europa che non ha ancora riconosciuto questa lingua. Noi politici – ha concluso -, per agevolare il compito degli interpreti, dovremmo soltanto sforzarci un po’ a moderare la velocità del parlato, anche quando abbiamo tante informazioni da trasmettere».

Luciana Rossetti (presidente Ente nazionale sordi (Ens)-Umbria): «Sono molto emozionata perché è la prima volta nella storia regionale che accade una cosa del genere. La Regione Umbria e l’Ente nazionale sordi hanno dato luogo ad un processo di avvicinamento come mai prima d’ora. É di grande importanza e rilevanza che l’Assemblea legislativa si apre alle persone sorde. I non udenti potranno finalmente sapere cosa accade attraverso sottotitoli ed interpreti professionisti che tradurranno il tutto nella lingua dei segni».

Paola Fioroni (vice presidente Assemblea legislativa): «Con la presidente Rossetti, anche in passato, abbiamo dato vita a percorsi comuni che ci hanno portato a mettere in piedi progetti per l’accessibilità dei non udenti alle attività istituzionali ed assicurare una loro piena inclusione. Sono orgogliosa che questa Assemblea legislativa abbia deciso di sposare una reale accessibilità delle persone sorde a tutti i lavori interni. Il compito di una pubblica amministrazione è quello di far sì che tutti i lavori istituzionali siano accessibili, trasparenti ed a portata di tutti i cittadini, in maniera universale. A tutti vanno garantiti i medesimi diritti. Sono convinta che questo è soltanto un primo passo, l’inizio di un percorso che ci veda protagonisti, insieme, nella condivisione di altri progetti».

Simona Meloni (vice presidente Assemblea legislativa): «Personalmente sono molto sensibile verso i diversamente abili in generale. Avevamo annunciato ad inizio legislatura che avremmo aperto il Palazzo all’esterno e data piena accessibilità a tutti i cittadini al lavoro dell’Assemblea legislativa. È anche con questo spirito che abbiamo siglato la convenzione. L’obbligo ed il dovere di ogni istituzione, ed in questo caso la Regione, è quello di abbattere barriere e muri, anche virtuali, per dare vita ad una Società realmente inclusiva. I soggetti più fragili sono quelli a cui va riservata maggiore tutela. Piena disponibilità alla collaborazione per ampliare progetti di questo genere».

Paola Palombi (presidente Associazione interpreti lingua dei segni italiana -Anios- Umbria): «Grazie all’Assemblea legislativa per questo coinvolgimento. Siamo una associazione che ha sempre lavorato per cercare di portare aggiornamenti e professionalità alla figura di interprete della lingua dei segni. l’emergenza Covid ci ha dato indubbiamente maggiore visibilità e quella considerazione ed apprezzamento che in passato abbiamo fatto fatica ad avere».

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