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Clamoroso tam tam dal Veneto sulla sanità: Coletto lascia l’Umbria e si candida. Al suo posto Dario

12 Luglio 2020

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Una voce a sorpresa, in attesa però di conferma che è comunque un fulmine nel cielo relativamente sereno del luglio umbro. L’assessore sarebbe deciso a candidarsi. Quindi a giorni si decide

di Marco Brunacci

PERUGIA – L’ultima dal Veneto è di quelle voci da rilanciare subito, anche perchè piena di particolari:i tam tam rullano e raccontano che Luca Coletto, attuale assessore alla sanità dell’Umbria, ministro appena confermato alla sanità del governo ombra della Lega, una meritata fama di competente amministratore, alla fine avrebbe deciso. Ritorna in Veneto. Si candida, come avrebbe chiesto il governatore Zaia per il suo rientro in “patria”, e potrebbe essere anche indicato come capolista in quella che dovrebbe essere la marcia trionfale del governatore pronto alla rielezione a suon di consensi.

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Ma Coletto non è certo uno che si tira indietro nelle gare di consenso. Ha lavorato duro sul territorio ed è pronto alla sfida. Il suo futuro dipenderebbe comunque dal risultato, che sarà di sicuro buono, se questo scenario si concretizza (parliamo sempre di una voce, ma tanto, e tanto e ancora tanto insistente e in arrivo dai massimi livelli veneti e romani).
Coletto potrebbe ambire a fare il sottosegretario di Zaia (un ruolo che esiste solo in Veneto e che poi, all’atto pratico, equivale a una sorta di vicepremier nazionale). A chi obietta che lo zaiaiano Zaia non sarà entusiasta di lasciare la seconda poltrona della sua giunta al più salviniano Coletto, c’è chi ribatte subito che comunque ci sono altre cariche di rilievo in una Giunta di una Regione così importante per il Pil nazionale come è il Veneto.

Fin qui i tam tam su Coletto. Cosa resterà della sua esperienza in Umbria? Il direttore generale Dario che potrebbe – rulla ancora il medesimo tam tam – diventare assessore, lasciando il posto da direttore generale della sanità, come si conviene a un tecnico del suo livello (e per lo sconforto dei suoi detrattori da Bori a scendere).
City journal recepisce e riferisce, in tempi reali. Entro il 20 tutto si decide (sempre che Coletto voglia candidarsi, qualora invece si allenasse per qualche nomina importante potrebbe attendere anche settembre, ma francamente non sembra questo il modus operandi dell’uomo). Pronti a vedere l’effetto che fa questo fulmine nel cielo, finora relativamente sereno della governance dell’Umbria. E vediamo se i tam tam verranno confermati.

#umbria #sanità #lucacoletto #marcobrunacci #polepolitik

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