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Aeroporto, se la Spagnoli non si convince ecco la Galgano, ma c’è anche il partito dei “Cesaretti forever”

7 Luglio 2020

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | La Regione e la partita delle nomine, per Sviluppumbria si va verso la coesistenza Sciurpa-Agostini. A Umbria digitale tocca all’ingegner Fortunato Bianconi

di Marco Brunacci

PERUGIA – Le nomine sono sempre questione delicata. Un test sulla capacità di innovare, con scelte di merito e professionali, di una Giunta regionale. Al di là delle reale portata della delega, conta anche il segnale.

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Per questo chi ha avuto l’idea di provare a far salire alla presidenza della Sase, società di gestione del gracile aeroporto San Francesco, Nicoletta Spagnoli aveva avuto un’intuizione intelligente. Gran segnale di innovazione, per di più in rosa, nel nome della migliore impresa umbra, per un rilancio vero dello scalo in direzione di più risorse per turismo ed economia. Una garanzia che l’aeroporto, finora spesso costretto ai margini, era in grado di diventare un centro di sviluppo, un modo per uscire dall’isolamento storico, sapendo che una Nicoletta Spagnoli non poteva certo legare il suo nome a un progetto di livello modesto.
Viste certe reazioni (francamente proprio difficili da comprendere) di casa Spagnoli tutto va cancellato e chi ha avuto l’idea (che resta ottima) se la dovrà rimangiare. Non è ben chiaro il perché, ma non sembra proprio ci sia disponibilità. Pace. Se non si riesce a convincere Nicoletta Spagnoli, bisognerà percorrere altre strade.
In realtà un’altra ce n’è e, a questo punto, diventa quella principale. La soluzione per la Sase dovrebbe essere Adriana Galgano, manager anche lei, molto esperta nel settore, la quale ha appoggiato col suo movimento (Blu) il sindaco Romizi e la candidatura della Tesei, con proposte civiche molto concrete e anche per l’appunto legate a battere l’isolamento dell’Umbria.
Galgano già incoronata presidente Sase? Calma. Intanto ci sono anche altre ipotesi in giro, e poi qualcuno potrebbe riprovare a spiegare alla Spagnoli, ma non si sa se ne avrà il desiderio. E poi non bisogna sminuire il partito, trasversale, del “Cesaretti forever”, che si batte per la riconferma del presidente uscente Ernesto Cesaretti.
Cesaretti è uomo di qualità e imprenditore saggio e di esperienza. Il problema è sapere se la giunta Tesei può avallare le scelte delle giunte precedenti senza perderci di credibilità.

Questa la partita per la Sase, dove conta il messaggio che arriva alla gente ancor più della scelta. A Sviluppumbria contano invece entrambe le cose e qui sembra tutto deciso: E’ pronta a rispondere alla chiamata per diventare amministratore unico, Michela Sciurpa, imprenditrice del gruppo di famiglia, a Castiglione del lago, più volte candidata con Fratelli d’Italia. Resterà però con lei, finchè non si trova una soluzione al contratto che ha durata nei secoli dei secoli, Mauro Agostini, il Ramsete della nomenclatura regionale. Si sa che l’assessore al ramo, Michele Fioroni, sarebbe per soluzioni di rinnovamento. Ma non sembra abbia trovato strumenti. Almeno che non lo sfidi a singolar tenzone. Ma sui 100 metri piani Agostini, nonostante l’età, è imbattibile (era campione italiano in gioventù), mentre nel pugilato non si può per la evidente differenza di categoria.
Una decisione sembra invece sia stata presa per Umbria digitale: tocca all’ingegner Fortunato Bianconi, reduce dall’esperienza nel Comitato tecnico scientifico durante il Covid. Su Umbria jazz si attende invece l’assunzione nel cielo della presidenza della Fondazione, appena salvata, dell’avvocato Gian Luca Laurenzi.

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