Advertisement

Suspance sulla convenzione sanitaria tra Università e Regione: sì all’ospedale integrato Perugia-Terni (con una Asl sola), ma il progetto di Irccs ternana è indigesto

12 Giugno 2020

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | L’Ateneo ha presentato la sua proposta ma dai palazzi regionali nessuna risposta e c’è chi ipotizza frizioni tra la sanità regionale e il team del rettore. Di sicuro sull’alta specializzazione (per le staminali) non c’è intesa (col gelo di Romizi)

di Marco Brunacci

PERUGIA – Suspance. Da due settimane nessun segnale. Cosa è successo? Il problema è questo: da giorni l’Università ha fatto arrivare la sua proposta di convenzione sanitaria in Regione.

Advertisement

E la Regione, l’altro contraente della convenzione sanitaria che decide del funzionamento del sistema sanitario e quindi della salute degli umbri, per il momento non ha risposto. Solo cose tecniche? Sicuramente in parte. Qualche questione minima da dipanare, come sempre in documenti di questo genere, dove devono, giocoforza, convivere massimi sistemi e minime sistemazioni? Probabile.
Però, certo, ora l’attesa è tanta. Un po’ perché la convenzione, che regola il sistema degli ospedali umbri, è una cosa seria come poche in una regione strutturata nei modi l’Umbria, un po’ perché una mancata risposta positiva sarebbe la conferma che, se a livello di vertici (presidenza della giunta regionale e rettore dell’Università), i rapporti sono idilliaci, a livello di sanità resta ancora qualche incomprensione. E non sarebbe un caso che qualcuno della maggioranza regionale faccia dire in giro che l’Ateneo pretende sempre troppo.
La proposta dell’Università, in estrema sintesi, gira intorno ad una azienda unica ospedaliera, che inevitabilmente porterà anche ad una Asl unica regionale. Un sistema predicato per anni, inseguito e mai realizzato, ora finalmente in dirittura d’arrivo. Sembra. Sembra soltanto. Perchè l’Università mette a disposizione scienza e coscienza dei suoi medici (promettendo anche di intervenire laddove qualche lacuna in realtà c’è) per l’intero sistema degli ospedali regionali. Naturalmente l’azienda integrata è quella che legherà – ma qui sembra l’intesa c’è e non da ora – Perugia a Terni in matrimonio indissolubile.

Quindi, per chi non è del ramo: gli ospedali di Perugia e di Terni faranno parte di una stessa amministrazione, scompariranno di conseguenza reparti fotocopia fatti solo per avere un primario in più insieme ad ogni duplicazione, e verranno man mano spostati gli interventi che prevedono una minore specializzazione sul resto della rete ospedaliera.
L’Università si impegna inoltre a dare grande respiro ai programmi di telemedicina e medicina 4.0.
Ma se sulla filosofia ci siamo, sull’attuazione pratica ancora sembra che le posizioni siano affatto vicine.
Non aiuta il dialogo, l’idea di una Irccs, istituto di alta specializzazione (ragionevolmente legato alla ricerca e all’applicazione e delle cellule staminali, la grande frontiera della medicina di domani), che la Regione ha in mente di realizzare a Terni, con il contributo di privati, ma che dovrà comunque trattare con l’Università.
Sull’Irccs a Terni ci sarebbe anche il gelo del sindaco di Perugia, Romizi, ma su questo girano versioni non tutte concordi. Di sicuro, non sarà un fan di questa soluzione, visto che porta lontano da Perugia un segmento decisivo per lo sviluppo della sanità del futuro ai massimi livelli. E anche perchè Romizi, dall’Università, ha incassato un progetto che vale un mandato da sindaco: il recupero della struttura di via del Giochetto per realizzare il Polo tecnologico e scientifico. Come dire 4-5 mila persone, tra studenti e professori, che faranno rivivere il quartiere di Monteluce, orfano da anni dell’ospedale.
Comunque, per ora è suspance. Il rettore Oliviero e i suoi consiglieri sanitari, nel convento fortificato di Palazzo Murena, attendono segnali. Coletto e Dario, assessore e direttore generale della sanità, dal bunker del Broletto non si muovono. Sarà guerra di posizioni? Pochi giorni e si vede.

#polepolitik #marcobrunacci #università #perugia #regione

Advertisement