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Silvana Benigno, mamma coraggio e cavaliere al merito

7 Giugno 2020

Il prefetto consegna la pergamena ai familiari: la figlia Federica e il marito Fabrizio donano il libro “Il tuo sorriso ribelle”. Oggi sarebbe stato il suo compleanno

SAN GIUSTINO (Perugia) – L’onorificenza a cavaliere al merito della Repubblica Italiana adesso ha davvero tutti i crismi dell’ufficialità per Silvana Benigno, “mamma coraggio” scomparsa a gennaio scorso dopo una lunga battaglia contro il cancro.

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Il 5 giugno, infatti, la figlia Federica e il marito Fabrizio sono stati ricevuti dal prefetto di Perugia, Claudio Sgaraglia, che ha consegnato loro la pergamena attestante il conferimento dell’onorificenza al merito della Repubblica Italiana con la firma del Presidente della Repubblica Mattarella e quella del Consiglio Conte. L’occasione è servita a Federica e Fabrizio per donare ufficialmente al dottor Sgaraglia il libro ‘Il tuo sorriso ribelle’ da poco presentato, dove si racconta la storia di Silvana e il suo percorso durante la malattia, insieme allo straordinario messaggio di speranza e di solidarietà che ha lasciato. Tutte motivazioni che, evidentemente, hanno portato alla nomina, risalente a fine dicembre dello scorso anno, quando Silvana era ancora in vita. Federica e Fabrizio hanno ringraziato il prefetto di Perugia per aver seguito con attenzione e grande sensibilità il percorso della mamma e della moglie, ricordando bene che lo stesso dottor Sgaraglia, poche ore prima della morte di Silvana, era giunto fino a Selci per consegnare di persona a ‘mamma coraggio’ la lettera di nomina da lui stesso inoltrata. «Sono io che ringrazio voi per avermi fatto incontrare una grande donna – ha detto il prefetto – mi dispiace solo non averlo potuto fare molto prima. Quello che ha fatto nella sua purtroppo breve vita è stato veramente da ricordare ed è per questo che la pratica del conferimento ha avuto il suo iter che meritava. Non vedo l’ora di leggere il libro a lei dedicato e scoprire veramente tutto quello che Silvana ha fatto anche per gli altri». Peraltro lo stesso dottor Sgaraglia prima della consegna ufficiale ha voluto sapere tutto sul libro, sulla sua presentazione dei giorni scorsi. Federica e Fabrizio, particolarmente emozionati nell’occasione, vogliono pure rendere merito all’onorevole Walter Verini che, al pari del prefetto, ha seguito fin da subito la procedura per l’assegnazione dell’onorificenza a Silvana Benigno. Un momento, questo, descritto con dovizia di particolari dal marito Fabrizio nella parte conclusiva del libro. La pergamena dell’onorificenza, che nelle prossime ore avrà una cornice che merita, quella della Bottega Tifernate, sarà esposta per la prima volta nel corso dell’appuntamento in programma domenica 7 giugno, dalle 16 in località Brecceto di Selci, in occasione del compleanno di Silvana, dove il marito Fabrizio e la figlia Federica nello splendido spazio verde messo a disposizione da loro amici, presenteranno a tutti il libro e, con grandissimo orgoglio, mostreranno l’onorificenza a cavaliere al merito della Repubblica assegnata a Silvana.

«Il conferimento ufficiale di cavaliere al Merito della Repubblica alla memoria di Silvana Benigno, con la cerimonia di consegna dell’onorificenza da parte del Prefetto di Perugia Claudio Sgaraglia alla famiglia Paladino, al marito Fabrizio e alla figlia Federica, è senza dubbio il momento più alto e commovente di una vicenda che ha coinvolto in questi anni tutta la comunità altotiberina, regionale e nazionale per l’esempio che ha lasciato in tutti noi. Silvana Benigno, la sua famiglia hanno rappresentato e rappresenteranno un punto di riferimento anche in futuro di solidarietà, altruismo e battaglia senza sosta contro il cancro e a favore della ricerca, una vera e propria ragione di vita di Silvana fino all’ultimo istante della sua esistenza ed ora un obiettivo di tutti». È quanto dichiarato da Luciano Bacchetta sindaco di Città di Castello e presidente della Provincia di Perugia che plaude ancora alla realizzazione di un libro sulla storia di vita di Silvana scritto a quattro mani dal marito Fabrizio e dalla figlia Federica, «una testimonianza vera e toccante che potrebbe essere presentata anche in occasioni di ulteriori incontri pubblici anche in ambito scolastico per sensibilizzare in particolare i giovani ad un senso civico di predisposizione al sostegno della ricerca e lotta contro il cancro».

«Silvana è stata un radioso esempio di rettitudine, percorrendo una via di sofferenze e di difficoltà ha saputo portare avanti un messaggio di speranza per tutti. L’onorificenza di Cavaliere della Repubblica Italiana riconosce il merito a una eroina dei nostri giorni nella sua lotta contro il cancro. Il suo sorriso ha vinto la morte e ci sprona portare avanti la sua battaglia», ha detto il sindaco di Citerna Enea Paladino. «Questa onorificenza assegnata a Silvana è senz’altro un giusto merito per ‘mamma coraggio’ che con il proprio sorriso ha tenuto testa fino all’ultimo alla malattia e soprattutto in questo momento di difficoltà personale ha pensato agli altri, a tutti coloro che si sono trovati a percorrere lo stesso calvario. Una nomina di prestigio che come sangiustinesi ci riempie d’orgoglio, peccato solo non aver potuto condividere con lei questa grande gioia», ha così concluso il sindaco di San Giustino Paolo Fratini.

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