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Si fidanzano a gennaio e il Covid li costringe a convivere: ma lui è un violento

3 Giugno 2020

L’intervento del questore

ASSISI (Perugia) – Per le lesioni riportate dopo un’aggressione è emersa una storia di violenza “accesa” dal Covid-19.

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Una donna residente nell’Assisano, infatti, si è rivolta al commissariato diretto da Francesca Di Luca dopo l’aggressione subita dal suo convivente. La 40enne ha raccontato ai poliziotti come a gennaio avesse dato inizio a una relazione sentimentale e nel mese di marzo, a seguito delle misure restrittive entrate in vigore per contrastare la pandemia, avesse intrapreso una convivenza “forzata”. Il compagno della donna, un 32enne di origine campane, incensurato, sin da subito avrebbe assunto atteggiamenti eccessivamente gelosi, esercitando un controllo ossessivo sul telefono della convivente. Le discussioni sono poi continuate fino a prendere una brutta piega passando ad azioni più aggressive. Proprio a seguito degli ultimi episodi la donna è stata costretta a richiedere le cure mediche.

Ricostruita in tutta la sua evidente pericolosità la violenza domestica, sulla base degli accertamenti effettuati, il questore Antonio Sbordone ha emesso nei confronti dell’uomo un ammonimento con il quale viene invitato a tenere una condotta conforme alla legge e quindi ad astenersi dal porre in essere ogni tipo di azione o di comportamento che possa far ingenerare nella persona offesa un concreto timore per la propria incolumità fisica e psicologica.

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