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«Sento l’odore di un altro uomo». E punta il coltello alla gola dell’ex

20 Giugno 2020

Dopo anni di maltrattamenti, minacce e insulti, donna ottiene il divieto di avvicinamento a lei e ai suoi tre figli

ASSISI (Perugia) – Minacce, insulti e pure un coltello puntato alla gola. Così un uomo ha reso un inferno la vita dell’ex moglie, arrivando ad annusarla per accusarla della presenza di un altro uomo nella sua vita.

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Almeno finché la donna non si è rivolta al commissariato di Assisi, che ha svolto un’indagine coordinata dalla procura di Perugia che ha portato all’esecuzione, nei giorni scorsi, della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa a carico dell’uomo: un 52enne di origine campana ma residente da tempo nel comprensorio assisano. L’uomo, indagato per il reato di maltrattamenti in famiglia, non potrà più avvicinarsi alla ex moglie e ai loro tre figli minori né potrà con loro comunicare con qualsiasi mezzo, anche telematico. L’importante misura cautelare è scaturita al termine di una serie di accertamenti e di numerosi interventi effettuati dalla Volante del commissariato nel corso dell’ultimo anno confermando la necessità di scongiurare il rischio di reiterazione delle condotte violente del 52enne. L’attività è iniziata grazie al coraggio della donna che lo scorso ottobre è entrata in commissariato per raccontare tutte le vessazioni fisiche e psicologiche inferte dall’ex marito nel corso del matrimonio e anche dopo la separazione e che l’avevano costretta a cambiare radicalmente le sue abitudini di vita ma soprattutto a temere per la propria incolumità fisica.

Dopo la fine della loro relazione, dovuta alla morbosa gelosia dell’uomo, la donna ha raccontato come la situazione non fosse migliorata: anzi, non potendo più esercitare il suo controllo sulla ex, secondo la denuncia, il 52enne è arrivato a sfociare in insulti e pesanti offese anche davanti ai propri figli minori. Finché una sera, l’uomo, dopo aver atteso la donna fuori dal luogo di lavoro, al termine del turno, si è avvicinato improvvisamente a lei e, dopo averla annusata, l’ha accusata di sentire odore di un altro uomo. Subito dopo le ha puntato un coltello alla gola e l’ha minacciata di morte se mai l’avesse vista con un altro.

Da quell’episodio un’escalation di atteggiamenti persecutori e ossessivi: telefonate, messaggi continui, maniacali controlli e pedinamenti, offese e minacce di morte, denigrazioni e atteggiamenti minatori addirittura fatti pervenire alla donna dai figli. Una notte l’uomo, arrivato sotto casa della ex, ha iniziato a suonare insistentemente il citofono per poi allontanarsi e ricominciare alcune ore più tardi, tanto da costringere la donna a staccare la corrente e spegnere i telefoni. In un’altra occasione, dopo l’ennesima discussione, le ha sputato in volto e sulla macchina arrivando addirittura a romperne il tergicristallo. Neanche durante il periodo dell’emergenza sanitaria, i comportamenti dell’uomo hanno perso d’intensità: ha addirittura iniziato a sfruttare ancor più i figli come veicolo di offese alla ex. Una volta insieme in auto, ha infatti mostrato loro una mazza e dei guanti rinforzati che avrebbe utilizzato per fare del male alla loro madre se l’avesse vista un giorno in compagnia di un altro uomo. Fino alle minacce di morte dopo aver sfondato il portone di casa e sempre davanti ai bambini.

Un incubo finito grazie all’impegno degli agenti del commissariato, in particolare le due ispettrici, che sinergicamente, con un altissimo livello di sensibilità e tenacia, hanno ricostruito l’intera vicenda, riuscendo a raccogliere un quadro probatorio importante sulla base del quale il gip, valutata l’incapacità di autocontrollo dell’uomo, manifestata nonostante i ripetuti interventi delle Volanti e della presenza dei figli, e tenuto conto dei gravi episodi di violenza già registrati, ha emesso a carico dell’aggressore seriale la misura cautelare del divieto di avvicinamento.

#assisi #perugia #polizia #violenza #famiglia

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