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Quali azioni di prevenzione per la tutela della salute delle donne?

27 Giugno 2020

L’impegno dell’Ordine degli psicologi

PERUGIA – «In questi giorni in Umbria si è parlato molto di Interruzione Volontaria di Gravidanza e di tutela della salute delle donne. Non è nostra intenzione entrare nel merito del dibattito politico ma intendiamo richiamare l’attenzione su alcuni aspetti che riteniamo essenziali, dal nostro specifico punto di vista, quello di professioniste/i che si occupano da sempre della tutela della salute psicologica delle persone».

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Come Psicologi della Rete Violenza di Genere «riteniamo che tutelare la salute delle donne significhi mettere in pratica azioni di ampio respiro». Ricollocare risorse e personale qualificato nei consultori; promuovere l’educazione alla sessualità e alla pari dignità di genere nelle scuole; promuovere e finanziare percorsi di supporto alla genitorialità; promuovere azioni e interventi psico-educativi sul superamento dei ruoli di genere nella divisione del lavoro domestico e nel lavoro di cura; attivare politiche di sostegno al lavoro delle donne; fare cultura e promuovere interventi per un migliore equilibrio tra il lavoro e la vita privata (work-life balance); finanziare i Centri Antiviolenza. E ancora: finanziare i Centri di Ascolto per Uomini Maltrattanti; migliorare le condizioni e l’assistenza nei punti nascita; aiutare psicologicamente e operativamente le neo madri; monitorare e prevenire la depressione post partum.
«Noi Psicologhe e Psicologi dell’Umbria ci rendiamo disponibili a collaborare con tutte le realtà che tutelano le donne e le famiglie (in ambito giuridico, sociale, sanitario e nel volontariato) promuovendo iniziative di sensibilizzazione e formazione in linea con quanto stabilito dalla Convenzione di Istanbul, auspicando un sempre maggior coinvolgimento della nostra professionalità nel sostegno alla genitorialità e nell’ambito dei servizi a favore della salute delle donne, della maternità e del benessere delle famiglie e dei minori, come previsto dai nuovi L.E.A. del 2017».

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