Advertisement

L’Umbria riparte dalla jazzpolitik, il 19 luglio un concerto sul secolare albero-simbolo di palazzo dell’Università

10 Giugno 2020

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Un messaggio forte su natura e sostenibilità da Perugia, una festa della ripartenza dopo i mesi del lockdown. Rea avrebbe già dato il suo assenso, con altri due jazzisti italiani del ranking mondiale

di Marco Brunacci

PERUGIA – L’estate dell’Umbria, “cuore verde”, come sempre, ma questa volta qui, a metà di un 2020 che resterà nel cassetto della memoria delle cose più dolorose, anche “bella e sicura”, riparte grazie alla jazzpolitik.

Advertisement

L’avvenimento, infatti, non è solo artistico, è la voglia di ricominciare, è simbolo, segno, speranza. Fate voi. Di cosa si tratta? Si sta organizzando – ma ormai siamo alla fase del definire i dettagli – un concerto che non è un concerto ma un evento della polis, umbra, italiana, umana, una festa della ripartenza. Un progetto del team di Ujazz, con l’Università e Perugia e l’Umbria.
Sarà un concerto jazz sull’albero. Nessuno è impazzito. Tranquilli. Si tratta di prendere l’albero, un albero secolare, unico, maestoso, forte, rugoso, gigante saggio, custode della memoria, una delle meraviglie umili e grandi con le quali la natura può meravigliare, cinto e protetto dalle mure arcane, secoli di storia, marmi e conoscenza e esperienza, di palazzo Murena, sede dell’Università degli studi di Perugia, issarci, nel rispetto dell’albero, della natura tutta, degli spettatori che potranno assistere, tre musicisti. Jazzisti di rango (dicono che Danilo Rea abbia già dato il suo assenso, altri due italiani del ranking mondiale sarebbero pronti) per suonare su piattaforme tra i secolari rami.

Niente roba per stupire, i botanici sono già allertati, piuttosto una potente allegoria della vita che ricomincia, con tutti i significati che si possono dare a un albero (ricordate i semi di Hiroshima ripiantati e rinati, che sono diventati un messaggio forte come il legno, cuore e corteccia, contro la distruzione e la morte?). Niente di più lontano dal luna park, invece natura e sostenibilità.
Dopo un lockdown di questo genere, dopo questa nube cupa che ha coperto da Oriente a Occidente il cielo del mondo per lunghe settimane piene di ansie e di interrogativi, così avare di speranze, c’è un modo più simbolico, un’immagine più forte per dire che la natura e l’arte, la musica e la scienza non si arrendono al virus e al dramma ma hanno la forza per ripartire?
E allora: jazzpolitik. Aspettiamo che questa bella storia ci venga raccontata. Il 19 luglio, palazzo Murena, Perugia, Umbria, Italy. Più del jazz, più dell’Università, più della polis, un’allegoria della vita che ricomincia.

#perugia #jazz #festa #lockdown #ripartenza #università #marcobrunacci #polepolitik

Advertisement