Advertisement

Genitori e nonni vittime di violenza e furti in casa: l’orco è il parente più giovane

1 Giugno 2020

L’arresto della polizia dopo l’ultima aggressione: calci alla nonna e coltello contro la mamma

PERUGIA – Due anni di violenza, quella più dura, che non ti aspetti, perché tra le proprie mura di casa.

Advertisement

Una realtà fatta di botte, minacce e furti contro quattro vittime deboli e impreparate all’incubo: genitori e nonni vessati per due anni dal figlio e nipote 33enne. L’aggressore seriale, arrestato dalla polizia, è infatti un perugino, tossicodipendente ed alcolista, con precedenti per reati contro la persona, maltrattamenti e porto di oggetti atti ad offendere, che ha cominciato a bersagliare il proprio nucleo familiare, padre, madre e due anziani nonni, con attacchi ripetuti consistenti in minacce e botte contornate da probabili azioni di furti e sottrazioni di monili in oro all’interno della casa dei propri genitori.

Due anni questi che hanno condotto i poveri genitori e gli anziani nonni a sopravvivere nel terrore, con il costante interrogativo che, in qualsiasi momento, la furia dell’uomo poteva varcare la soglia di casa. Non sono mancate, in questo lungo periodo, i ricorsi a cure mediche e denunce ma nulla è servito a far desistere l’uomo ad abbandonare le condotte minacciose. Il punto di massima pericolosità si è toccato nei giorni scorsi quando, l’uomo, in preda ad un’ira incontenibile, è entrato all’interno dell’abitazione dei propri genitori prendendo a calci l’anziana nonna e minacciando la propria madre puntandole un coltello contro per poi raccogliere qualche effetto personale e lasciare la casa portando con se la lama in questione. Nei giorni seguenti, furibondo perché i propri genitori e i nonni, terrorizzati da tutta quella violenza, non lo volevano più in casa, ha cominciato ad attuare una vera e propria strategia della tensione, martellando la propria madre, ma soprattutto il padre, con messaggi scritti e vocali, con continue minacce di morte. Il contenuto dei messaggi ha fatto percepire chiaramente la pericolosità dell’uomo, il quale riusciva a rappresentare a pennello il personaggio del predatore a caccia delle proprie prede.

Il povero padre, percependo il serissimo pericolo di vita per se e la propria famiglia, ha chiamato la polizia e e lo ha denunciato. Gli agenti della squadra volante, diretti dal commissario Monica Corneli, si sono attivati per ricercare il 33enne, bloccandolo in un quartiere nell’immediato hinterland perugino, mentre si allontanava all’interno della propria autovettura, ubriaco e alterato, e lo hanno portato in questura. In auto hanno trovato poi il coltello, ma neanche in questura l’uomo si è calmato, continuando a inveire contro il papà. A carico del 33enne, denunciato anche per porto abusivo di coltello e per guida in stato di ebrezza, l’autorità giudiziaria, nella mattinata odierna, ha convalidato l’arresto disponendo la custodia cautelare in carcere nella casa circondariale di Perugia-Capanne.

#polizia #perugia #arresto #famiglia

Advertisement