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A Perugia, il primo saggio di danza post Covid

30 Giugno 2020

Con “Mary Poppins” quaranta ballerine compiono la magia davanti a 180 spettatori

PERUGIA – Proprio come se si fosse trattato di una magia di Mary Poppins. Perché nessuno avrebbe scommesso granché sul fatto di riuscire a mettere in scena un saggio di danza di fine anno in tempo di lockdown e per di più con un nutrito gruppo di spettatori in sala.

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Invece, senza bisogno di ingoiare la famosa pillola della celebre governante tanto cara ai ragazzi di tutte le generazioni, la scuola Naturalmente Danza di Perugia ha compiuto il “miracolo” e da domenica scorsa può vantare un piccolo primato: quello, appunto, di aver potuto realizzare ciò per cui le ragazze avevano incessantemente lavorato per un anno interno. In sala, fino a marzo; e poi davanti a tablet e computer, da remoto e tramite piattaforme online in tempo di coronavirus. E lo spettacolo, articolato in due tempi intitolati appunto “Mary Poppins” il primo e “Sognando Hollywood” il secondo, ha premiato la determinazione di una quarantina di ballerine tra il centinaio di iscritti alla scuola perugina, attiva dal 2013, e delle rispettive insegnanti.
«Non ho mai smesso di crederci e non ho cancellato la data del saggio che avevo prefissato mesi prima, poiché mi sono detta: dobbiamo farcela, in qualche modo faremo il nostro spettacolo», ha precisato alla fine emozionatissima Nadia Giuliano, la solare direttrice della scuola a nome di tutto il corpo insegnanti, che annovera Chiara Ciarfuglia (anche lei sul palco, come ospite, in quanto professionista), Cristina Pagliaricci e Katherine Whittard.
Il Covid 19 e le normative di prevenzione e contenimento del virus? Tra pezzi di classico, repertorio, jazz e tap dance, ogni dettaglio è stato curato: dovute distanze, anche dietro le quinte, tra le ballerine e nessun pezzo ballato con contatti; alternanza in fatto di posti e di file per i 180 spettatori che sono intervenuti all’Auditorium del Jazz Hotel.
Tra emozioni e grande entusiasmo da parte del pubblico, il saggio di Naturalmente Danza ha dimostrato che con le migliori accortezze e tanta buona volontà, ma anche sfruttando al massimo “da casa” la tecnologia sia per le lezioni, sia per il montaggio del saggio stesso, si possono ottenere grandi risultati anche se la maggior parte delle scuole di danza si è fermata ed ha cancellato i propri spettacoli. «Del resto il nostro imperativo è non smettere mai di danzare – chiosa Nadia Giuliano – perché anche da una passione possono svilupparsi i giusti antidoti a situazioni che mai avremmo immaginato di vivere».

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