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2 giugno, il Grifo e il Tricolore ora sventolano sul Barton park

2 Giugno 2020

«Un omaggio alla città, per esaltare con orgoglio il buon comportamento della popolazione»

PERUGIA – I simboli dell’Italia e di Perugia dal 2 giugno sventolano a 25 metri di altezza, come omaggio alla città e in segno di condivisione e orgoglio in questo momento di emergenza sanitaria.

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All’interno del Barton Park, infatti, in occasione della Festa della Repubblica, sono state “liberate” due bandiere di 24 metri quadri, una con il tricolore e l’altra con il Grifo rampante, a rappresentare il senso di appartenenza, rispetto e lealtà ai valori di un Paese che sta lottando con coraggio contro un nemico invisibile. «Desideriamo esaltare con orgoglio – spiegano dal Gruppo Barton – il buon comportamento della popolazione della città di Perugia che ha saputo dimostrare senso di disciplina e appartenenza al bene comune. In segno di amore e speranza».

La cerimonia si è svolta alla presenza del sindaco Andrea Romizi e degli assessori comunali Margherita Scoccia, Luca Merli, Gabriele Giottoli e Leonardo Varasano, ospiti di Mauro e Silvano Bartolini, titolari del Gruppo Barton. «Ringraziamo il primo cittadino e tutte le istituzioni intervenute a questa semplice, sincera e sentita iniziativa – ha detto Mauro Bartolini -. Pensiamo che mai come oggi dobbiamo stare uniti e insieme per uscire da questa difficile situazione, lo dobbiamo a noi stessi, ai nostri padri e ai nostri figli. Che questi simboli siano un segno di speranza: insieme ce la faremo, con l’orgoglio di essere italiani torneremo a essere un popolo sano e saggio. A tutta la nostra città auguriamo un futuro luminoso». «Anche questa volta – ha commentato il sindaco Romizi – Mauro e Silvano Bartolini sono riusciti a guardare più in là: in un momento storico in cui si corre il rischio di chiuderci in noi stessi, loro sono qui a ricordarci che è importante il contributo di tutti e il sentire forte un senso di appartenenza. E il Gruppo Barton è stato presente anche durante l’emergenza: non possiamo dimenticare l’importante donazione di tablet ai reparti di Terapia intensiva per consentire ai pazienti ricoverati di comunicare con i propri cari. Grazie a nome della città e buona ripartenza a tutti».

A dare il via alla liberazione delle bandiere è stato Osvaldo Orsini, capo fanfara della Fanfara regionale dei bersaglieri dell’Umbria, che ha suonato l’Alzabandiera, l’Inno di Mameli e il Silenzio in onore delle vittime del coronavirus.

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