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Trasimeno, a Magione riparte la guerra ai chironomidi

13 Maggio 2020

Un’operazione da 100mila euro. Dal Comune anche le norme per le messe e i dati sui contagi

MAGIONE (Perugia) – Riparte a breve il trattamento anti chironomidi sulle sponde del lago in vista dell’estate

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L’intervento, dal costo annuale di oltre centomila euro, è finanziato per 2/3 dalla Regione Umbria e per 1/3 dall’Unione dei Comuni del Trasimeno. Quest’ultima ha deliberato di anticipare le risorse necessarie per poter partire con il trattamento nei tempi più giusti. Per il trattamento preventivo contro la presenza eccessiva di chironomidi, i fastidiosi moscerini di lago, verrà utilizzato anche l’hovercraft del servizio prevenzione e igiene di USL Umbria 1. Un intervento biologico che mira a contenere la presenza di insetti durante i mesi più caldi. A terra sono in fase di allestimento le “tofolamp”, elemento importante nella strategia di contenimento. Insieme alle manutenzioni dell’anello ciclopedonale e dei lungolago, la lotta ai chironomidi è una parte della “promozione” del territorio.

Dal 18 anche a Magione riapriranno le chiese per le funzioni religiose. Le messe potranno essere celebrate con capienza di persone ridotta e garantendo la distanza interpersonale. La comunione sarà distribuita con guanti monouso e con la mascherina a coprire naso e bocca. Non si potrà fare lo scambio della pace. Stabili a Magione i dati del contagio con 2 positivi asintomatici, 19 guariti, 8 in isolamento e 429 isolamento concluso.

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