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«Tari, sospendere fino al 31 dicembre 2020 e poi annullare il pagamento»

13 Maggio 2020

L’emendamento al Decreto Liquidità del segretario della Lega Umbria Virginio Caparvi

PERUGIA – Per la Lega non sono sufficienti le misure intraprese da Arera in materia di Tari per un’eventuale riduzione del 25 per cento della parte variabile della tariffa.

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Il deputato della Lega Virginio Caparvi, segretario Lega Umbria, ha presentato un emendamento al Decreto Liquidità per chiedere al Governo la sospensione temporanea della Tari fino al 31 dicembre 2020 per piccole e medie imprese e persone fisiche esercenti attività d’impresa che sono state costrette a sospendere l’attività in seguito al DPCM dell’11 marzo. «Chiediamo la sospensione della Tari poiché è assolutamente ingiusto far pagare una tassa per un servizio di cui le imprese rimaste chiuse per l’emergenza non hanno usufruito, non avendo prodotto neanche un grammo di rifiuti – prosegue Caparvi – Nei mesi di sospensione dell’imposta, qualora l’emendamento venisse accolto, la battaglia della Lega sarà quella di annullare del tutto le tariffe per le attività, almeno nel periodo in cui sono rimaste chiuse. In questa prima fase chiediamo, quindi, vengano sospesi i pagamenti per aiutare esercenti, piccole e medie imprese e per togliere dall’impaccio sindaci e Amministrazioni comunali, che, se non venissero aiutate nello storno dei fondi, non potrebbero chiudere i bilanci e che a loro volta, però, non vogliono massacrare le attività che lavorano sul territorio. La nostra è una battaglia fatta in nome di tutti i sindaci e di tutte quelle realtà economiche che si vedono vessate per una crisi che non hanno scelto e per colpa di un governo che non hanno scelto».

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