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Storie e pensieri in libertà: in libreria l’opera degli ospiti del centro di salute mentale Kaos di Perugia

25 Maggio 2020

Inclusione sociale: ripartire da un progetto letterario, ripartire da un libro. Alla realizzazione hanno partecipato anche scrittori professionisti (nazionali e locali), Simone Cristicchi e gli alunni della scuola primaria di Ponte Pattoli

PERUGIA – Esce oggi un libro scritto a più mani dagli ospiti di un centro di salute mentale di Perugia, scrittori e bambini di una Scuola Primaria con un cameo letterario di Simone Cristicchi Perugia.

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Quattro scrittori professionisti, due verisificatori, una scuola elementare e Simone Cristicchi, che ha donato un prezioso cameo letterario a questo progetto, hanno tentato un esperimento inconsueto: riscrivere insieme agli ospiti del Centro diurno Kaos di Casa del Diavolo (Pg) un classico della letteratura il Pranzo di Babette di Karen Blixen. Il percorso è stato lungo, un anno di lavoro, ma alla fine è nato un testo davvero speciale che assomiglia a un mosaico di forme, emozioni, contenuti a cui è stato dato il titolo di Kaos storie e pensieri in libertà, appena uscito per i tipi di ali&no editrice.

In questa singolare esperienza, che ha davvero le carte in regola per essere chiamata inclusiva, le penne professionali di veri narratori si sono fuse con quelle empatiche degli ospiti speciali del centro che da 4 anni partecipano a un laboratorio di scrittura e narrazioni condotto da Francesca Silvestri. Insieme hanno ascoltato letture ad alta voce, insieme hanno cominciato a riflettere quello che le letture suscitavano in loro, insieme hanno dato una forma a quei pensieri e alla fine hanno composto storie, a volte un po’ lontane dal testo originale, ma che ne conservavano intatta la vera essenza.

A questa essenza, che sbrigativamente potrebbe essere attribuita alle loro fragilità, si sono invece ispirati concretamente Barbara Bracci, Gigi Corsini, Dario Gigli, Michela Monferrini, Amedeo Pompili, Raffaele Riba e la stessa Francesca Silvestri che hanno accettato la sfida di “tradurre” in racconti e versi l’emozione di leggere questo testo. Lo stesso hanno fatto, con l’autenticità e la spontaneità di cui solo i bambini sono capaci, gli alunni della V classe della Scuola Primaria di Casa del Diavolo guidati dalle loro insegnanti, realizzando bellissime filastrocche e acrostici ispirati dai personaggi del testo collettivo. Parte dei proventi del libro verrà destinata alle attività culturali del Centro, non essendo possibile al momento la presentazione con la presenza di ospiti importanti, tutto si svolgerà nel web attraverso le pagine social di Ali&no editrice e il suo canale YouTube e quella del Festival della narrazione di Ponte Pattoli.

Un’esperienza questa, fortemente voluta dal dottor Luca Natalicchi responsabile sanitario di Kaos, ma anche un libro importante per la ripartenza che guarda lontano, oltre i pregiudizi, oltre la crisi che stiamo attraversando come una vera e propria cura di inclusione per tutti noi. Perché, come scrive Cristicchi nel libro, è «grazie allo sviluppo della nostra creatività, anche una profonda ferita può diventare “feritoia”, un piccolo spazio dove far passare la luce e intravedere l’Oltre».

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